«Siete persone straordinarie, dichiareremo lo stato di emergenza»

Il premier Matteo Renzi è arrivato a Piacenza per incontrare, in Prefettura in via San Giovanni, i sindaci dei Comuni alluvionati. Prima dell'incontro, dopo essere atterrato all'aeroporto militare di San Damiano, ha fatto un sopralluogo in elicottero sulle zone colpite in Valnure e Valtrebbia

Matteo Renzi in elicottero sorvola le zone alluvionate

E' il giorno della visita del presidente del Consiglio nel Piacentino. Il premier Matteo Renzi è arrivato a Piacenza per incontrare, in Prefettura in via San Giovanni, i sindaci dei Comuni alluvionati. Prima dell'incontro, dopo essere atterrato all'aeroporto militare di San Damiano, ha fatto un sopralluogo in elicottero sulle zone colpite in Valnure e Valtrebbia. Nel frattempo la Regione Emilia Romagna ha annunciato di aver aumentato, da 2 a 5 milioni di euro, le risorse per fronteggiare l'emergenza di questi giorni.

«Con il presidente della Regione Bonaccini – ha detto ai cronisti Renzi dopo il vertice in prefettura - con il sottosegretario De Micheli, con l’assessore regionale Gazzolo e il presidente della Provincia e i parlamentari e i sindaci, abbiamo fatto il punto della situazione dopo aver fatto un breve giro dall’altro con l’elicottero per capire lo stato della Valnure e della Valtrebbia. Abbiamo ascoltato alcune considerazioni: gli emiliani sono persone straordinarie nell’affrontare le difficoltà. Gli eventi calamitosi hanno molto da insegnare, tuttavia questo non può essere un elemento di auto assoluzione per il governo centrale. Ognuno è impegnato a fare la sua parte. Questo è stato un evento secondo gli esperti che si riproduce una volta ogni 500 anni. In quattro ore è piovuto per l’equivalente di un terzo delle piogge annuali, ma questo non ci deve esimere dall’attenzione nei confronti dei nostri corsi d’acqua, soprattutto per quelli ritenuti minori. Dobbiamo tenere al meglio il nostro territorio e gestire l’emergenza. In questo territorio sono morte due persone e ci sono ingenti danni».

«Il governo nelle prossime ore proclamerà lo “stato di emergenza”, quando l’analisi tecnica sarà compiuta. È pronto a fare la propria parte, così come in Veneto con la deroga del Patto di stabilità nei comuni colpiti. Ci siamo presi degli impegni per cercare di recuperare per i cittadini qualche spazio di rinvio fiscale. Nelle prossime ore vedremo. È una presenza di solidarietà e di vicinanza concreta. Conoscendo persone come Bonaccini e Paola sono nelle condizioni di dimostrarlo. Questo territorio è fatto di persone straordinariamente capaci e in grado di affrontare le emergenze. Ho visto oggi ruspe al lavoro, volontari e persone che stanno facendo la propria parte in questo momento di difficoltà. Non mollate di un centimetro. Abbiamo lasciato in prefettura l’ingegner della Protezione Civile Fabrizio Curcio». Renzi è poi ripartito con Bonaccini verso Carpi e Modena.

«Il presidente è stato molto cordiale con i nostri sindaci. Ha detto che tornerà presto a vedere la ricostruzione». Così Paola De Micheli ha commentato la visita piacentina del premier. «Lo stato di emergenza – ha spiegato il sottosegretario all’Economia - ha una procedura. Non possiamo dichiararlo subito perché bisogna avere tutti i dati sui danni e i numeri: ci vorranno 7-10 giorni. Però Renzi ci ha parlato dello sblocco sul Patto di Stabilità fino alla fine dell’anno, investimenti e anche personale. Quantificare le cifre non riusciamo in questo momento, è difficile. Renzi ci ha detto che verranno rinviate le tasse per le imprese danneggiate, in più ha parlato di alcune misure nella Legge di Stabilità che riguardano la modalità degli investimenti per il 2016. Abbiamo concordato una riforma sulle ricostruzioni che varrà per tutti le 44 dichiarazioni d’emergenza dichiarate dal 2013. Tutte queste misure sono soldi e due su quattro di queste sono per tutti gli stati d’emergenza, non solo per il Piacentino. Approfittiamo della situazione per riformare il sistema d’emergenza». La tragedia non si poteva evitare? «Stiamo facendo investimenti per la prevenzione: un miliardo di euro è stato approvato lo scorso agosto, adesso abbiamo una seconda delibera “Italia Sicura” che riguarda i fiumi. Siamo il governo che ha recuperato tutte le risorse possibili per fare prevenzione. Con i sindaci Renzi ha discusso anche di questo».

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