Rese la vita impossibile a due coniugi, condannato a 2 anni

Due anni e un mese (pena sospesa) e a 7mila euro di risarcimento per un piacentino 50enne che doveva rispondere delle accuse di stalking nei confronti della donna e di minacce, lesioni e danneggiamento verso l'ex marito

Il processo si è celebrato in Tribunale a Piacenza

Era accusato di aver reso la vita invivibile a due ex coniugi l’uomo condannato questa mattina dal Tribunale a due anni e un mese (pena sospesa) e a 7mila euro di risarcimento alla donna. L’uomo doveva rispondere delle accuse di stalking nei confronti della donna e di minacce, lesioni e danneggiamento verso l’ex marito. La vicenda era avvenuta in una paese della Valnure tra il 2009 e il 2010. Una storia caotica in cui i tre spesso erano venuti in contatto fra loro. L’uomo condannato, un 50enne coetaneo degli altri due, aveva avuto una relazione con la donna. Poi, la storia era terminata. Il 50enne, però, continuava a insistere nel voler vedere la donna e cercava di contattarla. La donna, inoltre, aveva anche rapporti con il marito, da buoni ex. Lei si era stancata di quelle continue pressioni e aveva avvertito anche i carabinieri. Ma lui non mollava la presa.

Per l'uomo, così, era anche scattato il provvedimento del questore a stare a una certa distanza da lei e non contattarla. Un divieto, però, ignorato. Lei si era rivolta anche all’ex marito che era intervenuto. Ma fra i due uomini c’era tensione e si è arrivati alle mani. In un caso, l’imputato aveva anche colpito con un spranga l’auto dell’ex marito. Scattata la denuncia, si è arrivati al processo che si è concluso questa mattina, 17 ottobre, con la sentenza del giudice Elena Stoppini, pubblico ministero Giulio Massara. I due ex coniugi, che si sono costituiti parte civile, sono stati assistiti dall’avvocato Wally Salvagnini. L’uomo, invece, è stato difeso dall’avvocato Emanuele Solari. Mentre la parte civile si è associata alla richiesta di condanna del pm, Solari ha difeso il proprio assistito affermando che il reato di stalking (atti persecutori) non si era concretizzato, anche perché la sera prima della denuncia la donna aveva invitato il suo ex amante a casa. Solari, dopo le motivazioni della sentenza, ha detto che presenterà ricorso in appello.

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