Prc: «Solidali con gli animalisti condannati per la liberazione dei cani di Green Hill»

«Noi stiamo con gli animalisti condannati perchè la loro azione non solo ha contribuito a sottrarre i cani da barbare condizioni di detenzione e da assurde ed inutili torture»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

La segreteria provinciale di Rifondazione Comunista ha diffuso una nota in cui spiega di essere solidale coi 12 attivisti condannati dal tribunale di Brescia che nell'aprile di 3 anni fa invasero i capannoni dell'allevamento Green Hill di Montichiari nel bresciano e con un blitz liberarono centinaia di cani beagle tra cui molti cuccioli lì rinchiusi:

«Va ricordato che la struttura di Green Hill venne posta sotto sequestro dall'autorità giudiziaria pochi mesi dopo e che nel gennaio di quest'anno il gestore dell'azienda ed il veterinario sono stati condannati per il reato di maltrattamento e uccisione di animali. Noi stiamo con gli animalisti condannati perchè la loro azione non solo ha contribuito a sottrarre i cani da barbare condizioni di detenzione e da assurde ed inutili torture, ma anche perchè ha affermato il principio che gli animali sono esseri senzienti e portatori di diritti, principio che ora deve essere riconosciuto e rafforzato anche da un intervento legislativo». 

«Le comuniste e i comunisti - conclude Rifondazione - sono a fianco del movimento animalista e delle pratiche di liberazione nella lotta contro la mercificazione di ogni aspetto della vita. Nel valore dell'uguaglianza di diritti tra animali umani e non stanno i fondamenti di un'idea di società altra, di una società di liberi ed uguali».

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