Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Via Colombo / Viale Patrioti

Rimesso in libertà il fornitore dei pusher, aveva picchiato anche due carabinieri

E' stato condannato a un anno e otto mesi ed è stato rimesso in libertà il nigeriano di 33 anni che l'11 luglio ha spintonato i carabinieri ed è stato trovato con quasi tre etti di marijuana. Quando ha capito che non sarebbe andato in carcere si è inginocchiato in aula

E' stato condannato a un anno e otto mesi ed è stato rimesso in libertà il nigeriano di 33 anni che l'11 luglio ha spintonato i carabinieri ed è stato trovato con quasi tre etti di marijuana. Lo straniero, fanno sapere i carabinieri della stazione Levante che lo hanno arrestato, era arrivato in Italia circa tre anni fa, una volta che gli era stato rifiutato lo status di richiedente asilo, non aveva mai lasciato il nostro territorio, vagando per il Nord Italia fino ad arrivare a Piacenza dove si era dedicato allo spaccio di droga. Il nigeriano è comparso, difeso dall'avvocato Marco Malvicini, davanti al giudice Gianandrea Bussi e al pm Monica Bubba nella mattinata del 19 luglio. Era accusato di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga ai fini di spaccio. E' stato convalidato l'arresto e condannato a un anno e otto mesi e rimesso in libertà: era incensurato e la pena è stata sospesa. Quando ha capito che non sarebbe andato in carcere si è inginocchiato in aula e ha alzato le mani al cielo.

droga-4LA DROGA E LA COLLUTTAZIONE - I militari della Levante, che da anni ormai contrastano con servizi mirati il micro spaccio nella zona della Stazione e dei Giardini Margherita (15 arresti, 18 denunce solo nelle ultime settimane) lo tenevano d'occhio da un po'. Sospettavano che fosse il fornitore di marijuana di alcuni pusher che gravitano, abitualmente, nel parco. E avevano ragione. Nella giornata dell'11 luglio lo hanno fermato in viale Patrioti: era in sella alla sua bicicletta, gli hanno chiesto i documenti (che non aveva) e quando ha capito di non avere scampo ha spintonato i militari e ha tentato la fuga. E' stato fermato pochi metri dopo anche grazie a una guardia giurata di Ivri. 

Addosso aveva 18 dosi di marijuana già confezionate e pronte da spacciare, probabilmente stava andando a rifornire qualche spacciatore. I carabinieri, con l'ausilio di una unità cinofila della guardia di finanza, hanno perquisito l'appartamento in via Manfredi che condivideva con alcuni connazionali. Nella sua stanza, chiusa a chiave, hanno trovato sotto il letto contenitori di plastica per uso alimentare con all'interno 200 grammi di marijuana, 118 pezzi di alluminio già tagliati,  60 dosi già sigillate, 300 euro in contanti in banconote di piccolo taglio e un bilancino di precisione. Vendendola a 10 euro a grammo, in pochi giorni avrebbe ricavato circa 3mila euro. I due carabinieri, feriti nella colluttazione, hanno ricevuto una prognosi di 15 giorni ciascuno. 

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