Rinnovata l'intesa che intensifica i controlli antimafia sugli appalti 

In prefettura

È stata sottoscritta oggi tra la Prefettura-Utg e il Comune di Piacenza – in forma digitale in ossequio alle misure di prevenzione sanitaria imposte dall’emergenza epidemiologica in atto - la nuova «Intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi d’infiltrazione criminale» che rinnova l’impegno congiunto nell’attività di contrasto alle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata in danno delle imprese aggiudicatrici di appalti pubblici e delle eventuali filiere di subappalti.

Il tessuto economico di Piacenza – sostanzialmente sano – deve essere prioritariamente preservato da qualsiasi inquinamento illecito e nel nuovo protocollo, grazie all’opera di approfondimento condiviso da entrambe le amministrazioni, si è inteso rendere ancora più stringente e incisiva l’attività di controllo.

Le soglie di valore dei contratti di appalto oltre le quali devono essere effettuati i controlli sono fissate da regolamenti comunitari a livelli così elevati, infatti, da consentire i controlli stessi in casi limitati, soprattutto in province come questa. Di qui la funzione di strumenti pattizi che, al fine di azionare concretamente i controlli previsti, riducono le soglie di valore degli appalti pubblici.

In questo caso è stato convenuto di diminuire ulteriormente – e sensibilmente – le soglie di valore stabilite in precedenza, proprio al fine d’intensificare per quanto possibile (anche considerato l’aggravio di lavoro per tutte le amministrazioni coinvolte) le richieste alla Prefettura-Utg di informazioni antimafia e i conseguenti controlli sulle imprese aggiudicatrici.

La riduzione delle soglie di valore da 250 mila a 150 mila euro per gli appalti di opere e lavori e di 50 mila per tutti i subappalti; l’istituzione di una soglia di valore (prima assente) di 100 mila euro per le forniture di beni e servizi; l’estensione dei controlli alle convenzioni urbanistiche; la previsione di clausole vincolanti e anche risolutive del contratto; la predisposizione di monitoraggi e di verifiche sugli adempimenti retributivi e contributivi nonché sulla sicurezza sui luoghi di lavoro sono alcuni degli elementi innovativi del documento, che può definirsi una frontiera avanzata della cautela antimafia.

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L’Intesa gode della recente approvazione ministeriale e viene opportunamente sottoscritta in un difficile momento di emergenza sanitaria in cui è lo stesso Ministro dell’Interno – con la circolare ai Prefetti del 10 aprile scorso – a sottolineare l’esigenza di rafforzare la tutela dell’economia legale dagli appetiti criminali, prevenendo le infiltrazioni della criminalità organizzata.

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