Risarcimenti post alluvione, entro il 4 settembre le richieste di contributo

Roncaglia il 14 settembre

L’assessore all’Ambiente Paolo Mancioppi ricorda che il 4 settembre prossimo sarà il termine ultimo per inviare alla Regione le richieste di contributo da parte di attività economiche e produttive che abbiano subito danni a seguito degli eventi calamitosi verificatisi tra il 2013 e il 2015, tra cui l’alluvione che nel settembre di due anni fa colpì la frazione di Roncaglia. “Tutte le informazioni – precisa l’assessore – sono pubblicate sul sito dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile dell’Emilia Romagna, dove è possibile scaricare i moduli necessari: vi si accede anche dalla sezione in evidenza nella home page www.comune.piacenza.it".

Requisito indispensabile per poter presentare domanda è aver già trasmesso all’Amministrazione comunale di competenza, nel 2015, le apposite schede “C” di rilevazione danni, come previsto dalla Direttiva del Dipartimento nazionale di Protezione Civile del luglio 2016, nel rispetto della quale sono state già prese in esame, nei mesi scorsi, le istanze dei privati cittadini. 

“I contributi destinati al comparto economico e produttivo – aggiunge Mancioppi -  possono riguardare il ripristino strutturale e funzionale degli immobili sede delle attività in questione, il ripristino o la sostituzione di macchinari e attrezzature danneggiati o distrutti, nonché l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, resi non più utilizzabili dall’evento calamitoso”. 

I dettagli sono specificati nella delibera approvata il 10 luglio scorso dalla Giunta regionale, pubblicata sul Bollettino telematico Burert di mercoledì 26 luglio e consultabile sul sito web www.protezionecivile.emilia-romagna.it , dove è tra le notizie in primo piano il via ai risarcimenti per oltre 1100 imprese del territorio, di cui 188 – per danni stimati pari a 17.7 milioni di euro – in provincia di Piacenza. In ogni caso, lo stanziamento complessivo concesso non potrà superare i 450 mila euro, coprendo per il ripristino delle sedi operative fino al 50% del valore minimo tra la stima del danno indicata nella scheda presentata al Comune e la perizia asseverata che l’azienda è chiamata a fornire; percentuale che sale all’80%  per quanto riguarda i macchinari. 

Nei sessanta giorni successivi alla presentazione delle richieste, la Regione procederà all’istruttoria e trasmetterà, al Dipartimento di Protezione civile, l’elenco delle istanze accolte. Le domande vanno indirizzate alla casella di posta elettronica certificata ocdpc374-2016@postacert.regione.emilia-romagna.it . Per eventuali necessità di assistenza, è possibile aprire un ticket di richiesta informazioni sulla propria pratica, inviando a eventicalamitosi@ervet.it l’apposito modulo scaricabile dal sito regionale. 

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