Rissa in via Colombo: arrestati all'alba due sobillatori

Tentato omicidio è l'accusa con la quale sono stati sottoposti a fermo giudiziario due cittadini albanesi, padre e figlio, responsabili della rissa degenerata ieri sera in via Colombo. Chi dei due arrestati abbia materialmente utilizzato il coltello per sventrare il 33enne e ferire al braccio il 24enne, è ancora da capire con precisione

Due albanesi, padre e figlio di 39 e 20 anni, entrambi residenti a Piacenza, sono stati arrestati con la gravissima accusa di tentato omicidio. E' questo l'epilogo della tremenda aggressione avvenuta ieri sera poco dopo le 21 e che ha portato al ferimento di due persone, una delle quali ricoverata in gravissime condizioni all'ospedale.

La squadra mobile diretta dal commissario Stefano Vernelli ha arrestato i due stranieri questa mattina all'alba. A quanto pare, l'aggressione sarebbe scaturita da una lite che aveva avuto un precedente, sempre nel pomeriggio di ieri, quando due gruppi di albanesi si erano picchiati, per motivi futili, in piscina al polisportivo.
  L'accusa per i due è di tentato omicidio  

Chi dei due arrestati abbia materialmente utilizzato il coltello per sventrare il 33enne e ferire al braccio il 24enne, è ancora da capire con precisione. Al momento i due sono stati sottoposti a un fermo di polizia giudiziaria, ed entro breve il loro arresto dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

Fondamentale, per riuscire a capire cosa c'era dietro a quell'aggressione così brutale e violenta, è stata la testimonianza di due giovani adolescenti albanesi che erano rimasti coinvolti, seppure in maniera leggera, nella lite avvenuta nel pomeriggio in piscina al Polisportivo di piazzale Anguissola, dove uno dei litiganti aveva preso un cazzotto in pieno volto.

Lo stesso, insieme al fratello e a un amico, intorno alle 21 è andato alla ricerca di chi lo aveva aggredito, probabilmente per sistemare definitivamente la faccenda. Solo che ha dovuto fare i conti con le coltellate.

Aggiornamento del 7 luglio 2009 ore 11

Nei prossimi giorni il Gip - Giudice per le indagini preliminari, si pronuncerà sulla convalida del fermo per i due albanesi che la squadra mobile ha arrestato ieri mattina all'alba.

Resta invece in prognosi riservata e sotto osservazione nelle sale del pronto soccorso, il ragazzo più grave ferito all'addome e operato d'urgenza l'altra notte. Non sarebbe comunque in pericolo di vita. Il suo amici, cui una bottigliata aveva reciso i tendini del braccio, sarà probabilmente trasferito in reparto oggi. Anche lui infatti, fino a questo momento, era stato tenuto in pronto soccorso al Guglielmo da Saliceto.
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