«Risse, degrado, aggressioni»: market cinese di via Torricella chiuso per un mese

Rimarrà chiuso un mese a partire dalla mattina del 4 agosto il negozio cinese "Asia Italy Africa Global Store" di via Torricella. Lo ha deciso il questore Pietro Ostuni applicando l'articolo 100 del Tulps (Testo unico di leggi di pubblica sicurezza) alla luce degli ultimi fatti di violenza avvenuti davanti al locale

La polizia al market cinese nella mattina del 4 agosto (Foto Gatti)

«Risse, degrado, spaccio, ritrovo abituale di pregiudicati, scarsa collaborazione dei gestori, aggressioni. Per questi motivi abbiamo deciso di chiudere per un mese il market cinese "Asia Italy Africa Global Store" di via Torricella. Nei pressi del negozio nell'ultimo anno si sono verificati molti, troppi, episodi che hanno portato inesorabilmente ai sigilli». A dirlo il questore Pietro Ostuni nella mattinata del 4 agosto. I poliziotti hanno notificato ai gestori il provvedimento di applicazione dell'articolo 100 del Tulps (Testo unico di leggi di pubblica sicurezza) che dispone la chisura dell'esercizio per un mese. 

L'articolo 100 del Tulps dispone che la misura di pubblica sicurezza della sospensione della licenza può intervenire in caso di “tumulti o gravi disordini”, oppure “qualora il locale sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose” o, comunque, se il comportamento costituisca “un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”. Lunedì 31 luglio l'ultimo e grave episodio. Un nigeriano ha aggredito a bottigliate un connazionale di 23 anni che sbarca il lunario facendo il sarto, colpevole, fanno sapere dalla questura, di non aver cucito bene un paio di pantaloni. L'aggressore è entrato nel market cinese, ha preso una bottiglia in vetro di birra, l'ha svuotata, rotta e poi si è scagliato contro il giovane ferendolo gravemente ad un braccio. Al momento non si trova a Piacenza ma la polizia lo ha identificato e lo sta cercando. Il negozio era già stato chiuso a maggio «per gravi carenze strutturali in materia di sicurezza e vie di fuga in caso di incendio», non solo, nel 2014 era già finito nel mirino dei carabinieri del Nas che avevano sequestrato circa due quintali di prodotti alimentari «per irregolarità sulla tracciabilità e la conservazione dei cibi». 

«Nei giorni scorsi si sono svolti diversi tavoli del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ai quali hanno partecipato i carabinieri, la finanza e la polizia municipale, sia in Prefettura sia in questura, al termine dei quali si è deciso per un importante giro di vite nella zona. Abbiamo il dovere di dare un segnale forte ai tanti residenti che si trovano a vivere in una zona difficile e teatro di episodi violenti e di degrado», ha dichiarato Ostuni. «Dall'inzio dell'anno sei gli episodi più gravi avvenuti nei pressi del negozio e gestiti dai poliziotti delle volanti, senza contare tutti gli altri di più lieve entità. Da gennaio in tutta la città sono state controllate 15.698 persone, 5455 solo nel Quartiere Roma dove sono state denunciate 94 persone ed effettuati 26 arresti. Continueremo in questa direzione». «A metà settembre con la collaborazione dell'Amministrazione comunale - ha concluso il questore - faremo una due giorni di eventi ai Giardini Margherita e Merluzzo per far rivivere e riappropriarsi di quelle zone». 

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