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Il questore Pietro Ostuni e il capo di Gabinetto Filippo Sordi

Il questore Pietro Ostuni e il capo di Gabinetto Filippo Sordi

Risse su appuntamento, l'appello del questore ai giovani: «Smettetela, rischiate grosso»

Risse tra ragazzini a suon di schiaffoni e spintoni filmate e postate sui social. Tre gli episodi accaduti nelle ultime settimane nel pomeriggio del sabato. L'appello del questore: «Abbiamo identificato tanti giovanissimi, ora la polizia postale sta scandagliando il web per risalire ai video, alle foto e ai profili che li hanno postati sui vari social. Tutto ciò che si fa in rete lascia traccia. E' un gioco pericoloso»

Un gruppo di circa dieci ragazzini che organizzano la rissa, decine di spettatori, un appuntamento sui social nel quale si comunica la location prescelta e il gioco del sabato pomeriggio è fatto. È accaduto almeno tre volte, la prima il 6 ottobre prima nei pressi del Coin, poi in piazza Cavalli. L'ultima in via Nicolodi ma il dispositivo messo in campo dal questore Pietro Ostuni, al quale hanno partecipato anche i carabinieri, la finanza e la polizia locale, ha dato i suoi frutti. Sessantatré persone identificate solo il 20 ottobre dalla polizia, sei finite in caserma dai carabinieri: «Abbiamo identificato tanti giovanissimi, ora la polizia postale sta scandagliando il web per risalire ai video, alle foto e ai profili che li hanno postati sui vari social. Tutto ciò che si fa in rete lascia traccia. Smettetela: rischiate grosso». Ha detto il questore nelle mattinata del 22 ottobre. E ancora:  «Dai 14 anni si è imputabili e si rischia una denuncia, spesso la maggiore parte dei ragazzini assiste alla violenza senza prendervi parte ma non è meno grave perché si può rimanere coinvolti ugualmente: è un gioco pericoloso. Non inseguite i falsi miti della violenza: non è forza ma debolezza. Si rischia grosso per una stupidata senza senso. E mi rivolgo anche ai genitori e agli insegnanti: prestiamo attenzione ai nostri ragazzi a cosa fanno e a cosa dicono perché è fondamentale». 

 




 

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