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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Rivergaro: da una minaccia scoperto dai carabinieri un vasto giro di droga

Si è conclusa con 10 persone arrestate una vasta operazione antidroga dei carabinieri di Bobbio e Rivergaro. E' stato sequestrato in tutto quasi un kg di droga tra coca, hashish e marijuana. Le dosi erano messe in contenitori farmaceutici

 Il 26 febbraio 2011 si è conclusa una indagine antidroga condotta dal Nucleo operativo e Radiomobile di Bobbio e dalla Stazione di Rivergaro.

LA MINACCIA - L'indagine ha avuto avvio nel marzo del 2009, quando a seguito dell'arresto di un 40 enne di Rivergaro trovato con 100 grammi di hashish, nell'ambiente degli assuntori locali sono iniziate a muovere voci di minacce da parte degli spacciatori locali che imputavano ai consumatori la responsabilità dell'arresto.

Le attività iniziate immediatamente, hanno visto la massima attenzione dapprima a Rivergaro nell'ambiente dello spaccio locale, che nel corso dell'indagine è risultato essere rifornito di cocaina, hashish e marijuana attraverso 3 canali di spaccio distinti e definiti.

I TRE CANALI DI SPACCIO - Sono stati scoperti tre canali di spaccio che assicuravano la fornitura di tre tipi di droga. Il primo, dedicato alla cocaina, vede il suo principale fornitore in un 52enne milanese che riforniva abitualmente professionisti e personaggi della moda milanese. Attraverso altri 2 milanesi, 55enni, la cocaina veniva spacciata ad altri fornitori di più basso livello a Rivergaro e a Piacenza. Le indagini hanno consentito di arrestare entrambi i milanesi in flagranza di reato nel corso di un loro viaggio di rifornimento, nonché successivamente di arrestare uno dei loro acquirenti, un 44enne di Piacenza ma anche di un altro spacciatore che riforniva Rivergaro.

Il secondo canale, soprattutto per marjiuana e hashish, vede il principale artefice di rifornimento in un 30enne milanese che consegnava la droga ad un 31enne di Rivergaro che trasportava "la merce" direttamente da Milano e la consegnava ai fornitori locali ed acquirenti di Rivergaro, uno dei quali, un 32enne, acquistava quantitativi di marijuana che a sua volta rivendeva ai piccoli assuntori e spacciatori.

Il terzo canale trovava la sua principale sede in Castel San Giovanni e trattava soprattutto hashish ma anche cocaina e marijuana. Il principale spacciatore di questo terzo canale era un 22enne che acquistava la droga dall'ambiente degli extracomunitari pavesi, e la spacciava a successivi "rivenditori" (un 34enne, un 28enne ed una 25enne), i quali, oltre a rifornire gli assuntori della zona, provvedevano anche a trasportare stupefacente a Rivergaro quando gli altri canali non avevano disponibilità di droga.

ARMI - Nel corso delle indagini sono state rinvenute nell'abitazione di un degli spacciatori milanesi 4 pistole con relativi silenziatori, 4 pistole scacciacani  e 600 euro in contanti, provento dello spaccio. Per le 4 pistole sono in corso indagini per vedere se queste possono essere state usate in alcuni episodi delittuosi.

GLI ARRESTI - In tutto le persone arrestate sono state 10 per spaccio e detenzione di stupefacente. Due dei tre milanesi sono stati arrestati anche per detenzione illegale di armi da fuoco. Sono state poi denunciate in stato di libertà 20 persone per spaccio e sono state segnalate alla Prefettura 76 persone come assuntori di sostanze stupefacenti.

LA DROGA - Sono stati sequestrati 263 grammi di hashish, 130 grammi di marijuana, 75 grammi di cocaina e alcune compresse di subutex e metadone. Le dosi erano confezionate in "porzioni" da 5-10-15-20 grammi ed erano distribuite in piccole bottigliette di plastica.

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