Cronaca

Contestato il leader di Forza Nuova in città: «Piacenza non tollera i fascisti»

La presenza del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, in città per una conferenza in un hotel in via Colombo, ha suscitato l'indignazione dai ragazzi appartenenti al Nap e all'estrema sinistra che insieme ai Cobas e alcuni giovani stranieri hanno protestato a pochi metri dall'evento di Fn

La presenza del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, in città per una conferenza in un hotel in via Colombo, ha suscitato l'indignazione dai ragazzi appartenenti al Nap (Nucleo antagonista piacentino) e all'estrema sinistra che insieme ai Cobas e alcuni giovani stranieri hanno protestato a piazzale Roma, a pochi metri dall'evento di Forza Nuova. Con loro anche il consigliere comunale Carlo Pallavicini. 

Roberto Fiore era a Piacenza per un convegno su omofobia, omosessualità e Ius soli. Questo non è evidentemente andato giù alla trentina di ragazzi che per più di due ore hanno urlato slogan contro il leader del gruppo di estrema destra, per dirne uno:  «Il 25 aprile ci ha insegnato che uccidere un fascista non è un reato». In mezzo ai due fuochi, polizia municipale, polizia e carabinieri.

Così i contestatori: «Questo è un presidio di opposizione a Forza Nuova, e non smetteremo fino a che non sarà più presente sul nostro territorio. Piacenza, medaglia d'oro della Resistenza, non può tollerare la presenza di individui del genere. Fascisti, picchiatori e violenti. Già nel 2009 c'è stata un accoltellamento davanti alla Coop dell'Infrangibile e non siamo più disposti a tollerare la loro violenza. Non si doveva permettere a Fiore di venire a parlare nella nostra città»

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