Rubano in bar e negozi: tre in manette, ma due sono mamme e vengono rilasciate

Bloccata dai carabinieri di Rivergaro una banda di romeni che aveva rubato cellulari iPhone e le mance lasciate dai clienti in uffici e negozi della Valtrebbia

(Repertorio)

Tre ladri romeni sono stati arrestati nel pomeriggio del 24 giugno dai carabinieri di Rivergaro dopo aver rubato dei cellulari e le mance dei clienti da uffici, bar e negozi della provincia. Si tratta di un 20enne e di due donne di 22 e 23 anni che però sono state subito rilasciate perché una in stato di gravidanza e l’altra madre di un neonato. Il 20enne invece verrà processato per direttissima venerdì 26 giugno in tribunale a Piacenza per furto aggravato.

Il terzetto ha passato al setaccio la bassa Valtrebbia, da Gossolengo fino a Travo, nel pomeriggio del 24 giugno. La tecnica utilizzata è quella tipica degli zingari, ovvero entrare in un ufficio o un negozio e creare confusione con qualche scusa, permettendo quindi ai complici di arraffare al volo qualcosa. 

Il primo colpo lo hanno messo a segno in un’agenzia di viaggi a Gossolengo dove, mentre le due donne distraevano gli impiegati con mille domande, il complice è riuscito a intascarsi un iphone di una delle dipendenti.
Poco dopo i tre si sono spostati a Rivergaro. Qui sono entrati nel negozio di un barbiere riuscendo a portare via una scatola con le mance (in tutto circa un centinaio di euro). Poi hanno proseguito fino a Travo, entrando in un bar e, anche qui, prendendo dal bancone la scatola con le mance dei clienti. Nel frattempo però i carabinieri di Rivergaro erano stati avvertiti della presenza dei ladri in Valtrebbia e dell’auto - una Skoda verde - sulla quale viaggiavano. Infatti, proprio nel bar di Travo, i militari si sono presentati nel momento in cui uno dei tre era appartato nel bagno per aprire la scatola con il denaro.

Portati in caserma a Rivergaro, i tre sono stati perquisiti: i carabinieri, oltre al denaro e al cellulare, hanno trovato anche un altro iPhone che, si è scoperto, era stato rubato nel pomeriggio in un ufficio di Piacenza.
L’uomo è finito in manette, mentre le due donne sono state rilasciate, ma denunciate a piede libero, appunto perché una in stato interessante e l’altra madre di un neonato.

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