«Siamo patiti di chiese» e rubano le offerte nel santuario: arrestati

I carabinieri della stazione di Rivergaro, allertati da una fedele e dal rettore del santuario, hanno arrestato due pluripregiudicati

L'ingresso dei carabinieri in tribunale, nel pezzo l'avvocato Alessandra Salvadé

Li hanno colti con le mani nel sacco. Letteralmente. I carabinieri sono entrati nel santuario della Madonna del Castello, a Rivergaro, e hanno visto che un uomo, con un metro flessibile a cui aveva attaccato dei nastri biadesivi, stava prendendo soldi da una cassetta delle offerte. Per lui, e per il suo complice rimasto all’esterno a fare da palo, sono così scattate le manette. Processati per direttissima, per la coppia - si tratta di du piacentini - è stato disposto l’obbligo di firma e il divieto di uscire di notte. Con l’accusa di furto aggravato, i carabinieri di Rivergaro hanno arrestato, il 6 agosto, due piacentini di 62 e 46 anni, ritenendoli due ladri seriali nelle chiese. Entrambi con numerosi precedenti penali, i due appena fermati si sono giustificati dicendo di essere “patiti di chiese”. A capire che qualcosa non andava è stata una donna, la quale ha notato che il 62enne si era subito allontanato dalle offerte sedendosi su una panca. Dalla tasca, però, gli erano cadute alcune monete.

alessandra salvadè avvocato-2Insospettita, la donna ha subito avvisato i carabinieri. All’esterno del santuario, il 46enne stava seduto sui gradini e a intervalli emetteva tre finti colpi di tosse. All’interno, invece, il complice arraffava il denaro. Una quarantina di euro, il bottino racimolato prima dell’arrivo dei carabinieri. I militari hanno avvertito il rettore del santuario, che è salito sul campanile e ha osservato le mosse del palo. In pochi minuti sono arrivati anche i militari che hanno fermato il 46enne e poi arrestato in flagranza il 62enne mentre stava pescando banconote e monete offerte dai fedeli. Secondo una prima ricostruzione, la tecnica era collaudata: a un metro flessibile venivano attaccati alcuni biadesivi. Il metro veniva inserito nella meritoria, si agitava la cassetta e si ritirava il metro a cui erano rimasti attaccati i soldi. Il 62enne, in marzo, era stato arrestato a Piacenza dalla polizia, dopo aver tentato di rubare nella chiesa della Santissima Trinità. I due hanno risposto alle domande del giudice Laura Pietrasanta, che ha poi convalidato il loro arresto. Il pm Monica Bubba ha chiesto gli arresti domiciliari, mentre il difensore, l’avvocato Alessandra Salvadè, una misura meno pesante. Il giudice ha deciso per l’obbligo di dimora.

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