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Le due assistenti sanitarie, Paolo Dosi e Luigi Cavanna.

Le due assistenti sanitarie, Paolo Dosi e Luigi Cavanna.

Non si presenta alla visita, le infermiere lo cercano e gli salvano la vita: «Abbiamo seguito la nostra sensibilità»

Due assistenti sanitarie dell'unità operativa di Oncologia medica dell'ospedale Guglielmo da Saliceto, preoccupate per l'assenza di un paziente all'appuntamento per una tac, hanno deciso di attivarsi per rintracciare l'uomo, chiuso in casa da solo e vittima di un malore. La vicenda è delle scorse settimane: il sindaco Dosi ha ringraziato in Comune le operatrici

Una vicenda a lieto fine e un esempio di umanità è stata la storia vera raccontata lunedì 11 maggio nella sala della Giunta del Comune di Piacenza. Due assistenti sanitarie dell’unità operativa di Oncologia medica dell’ospedale Guglielmo da Saliceto, Mariangela Marchionni e Fernanda Trecordi, preoccupate per l'assenza di un paziente all'appuntamento per una tac, hanno deciso di approfondire la questione e si sono attivate per rintracciare l'uomo. Dopo varie telefonate e dopo aver scoperto che questa persona non rispondeva al telefono neanche agli amici ormai da qualche giorno, hanno deciso di andare nel suo appartamento per controllare che stesse bene. Arrivate alla porta del suo domicilio hanno provato a suonare ma non hanno ottenuto nessuna risposta. A questo punto hanno deciso di chiamare i pompieri e lo hanno trovato in uno stato confusionale: non riusciva a prendere il telefono per chiedere aiuto. Adesso il paziente è ricoverato al Hospice di Borgonovo, sta meglio - non si è ancora ripreso del tutto - ma intanto non è in pericolo di vita. FotoDELPAPA (5)-2-3

Il sindaco Paolo Dosi ha perciò deciso di ringraziare ufficialmente le due professioniste per l'azione compiuta circa due settimane fa: «Il mio ringraziamento è rivolto sia a voi due personalmente, che a quello che significate per tutta la nostra comunità. E' l'atteggiamento che noi vorremmo che fosse tenuto da ogni persona: nel momento in cui subentra un'attenzione umana, si va oltre le specifiche mansioni previste dal contratto di lavoro e si compiono delle azioni straordinarie, come appunto salvare delle vite. Vorrei che questo sia un esempio per tutta la nostra città». 
«Questo episodio - racconta Luigi Cavanna, direttore dell’unità operativa di Oncologia medica dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto - è avvenuto vicino ad una data importante, il 24 aprile, poco prima della festa della Liberazione, mentre il ringraziamento che è stato proposto dal sindaco è avvenuto lunedì 11 maggio, il giorno prima della giornata degli infermieri. Io vorrei soltanto fare un appello a tutti: non giratevi dall'altra parte quando c'è qualcosa che potete fare. Le due assistenti sanitarie hanno spiegato come sia stata la loro personale sensibilità a spingerle a questa azione.

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