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L'ingresso della società sportiva

L'ingresso della società sportiva

Salvato col defibrillatore sul campo da tennis

Un medico 50enne colto da arresto cardiaco improvviso mentre giocava alla Vittorino da Feltre è stato salvato dal rapido intervento di una collega che ha utilizzato il dispositivo presente nella struttura sportiva

Un 50enne colto da un grave malore mentre giocava a tennis è stato salvato grazie al rapido utilizzo di un defibrillatore e all’intervento di una dottoressa del pronto soccorso di Piacenza che lo ha subito assistito in attesa dell’arrivo dl 118. E’ accaduto nel pomeriggio del 14 agosto su uno dei campi da tennis della società sportiva canottieri Vittorino Da Feltre. Intorno alle 18 un 50enne, medico, stava giocando a tennis con un amico, quando all’improvviso, mentre raccoglieva una pallina, è caduto a terra privo di conoscenza, colpito da un arresto cardiaco.
Chi era con lui ha subito chiamato il 118 che ha inviato sul posto l’automedica, l’ambulanza e anche una pattuglia della polizia dotata di defibrillatore. Tra i presenti però c’era anche una dottoressa del pronto soccorso di Piacenza che ha subito prestato la prima assistenza all’uomo a terra privo di conoscenza. E’ in questo momento che è stato utilizzato proprio il defibrillatore presente all’interno della struttura sportiva di via del Pontiere, e questo ha permesso di non perdere tempo prezioso e iniziare a rianimare subito l’uomo. Il suo cuore si è ripreso quando sono arrivati anche i sanitari del 118 con l’automedica che hanno proseguito le manovre. Poi il trasporto d’urgenza in ospedale a Piacenza. Ora si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione.

«Interventi come questo - commenta la cardiologa Daniela Aschieri di Progetto Vita - confermano l’importanza del defibrillatore negli impianti sportivi. La legge che prevede l’obbligo del defibrillatore è stata rinviata di 4 mesi. Progetto vita ha avuto un ruolo importante nel fare nascere questa legge. Consideriamo che in Italia, dall’inizio dell’anno, sono morti 77 sportivi in impianti dove non era presente l’apparechio. A Piacenza siamo a buon punto, ma mancano ancora un centinaio di palestre e impianti».

LA MAPPA COMPLETA DEI DEFIBRILLATORI A PIACENZA E PROVINCIA

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