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Scatta la zona rossa di Natale: ecco tutti i provvedimenti da rispettare

Il 24 dicembre parte la stretta delle festività: cosa si potrà fare e non fare, quali sono le regole da seguire e quando serve il modulo autodichiarazione per gli spostamenti

Da oggi, 24 dicembre, scatta la zona rossa in tutta Italia. Il lockdown di Natale 2020 che si concluderà il 6 gennaio cambia le vite dei cittadini mentre il ministero dell'Interno prepara una stretta sui controlli e specifica che per uscire di casa servirà l'autocertificazione (il modulo autodichiarazione è quello che si trova sul sito del Viminale).  "Il Natale alle porte rappresenta un momento di serenità per le nostre comunità, ma allo stesso tempo siamo chiamati proprio ora a tenere alta la guardia", ha detto intanto Conte in un videomessaggio con gli altri capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle norme anti-Covid anche durante le feste. .

Italia in ZONA ROSSA: il lockdown di Natale

La circolare trasmessa ai prefetti da Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, raccomanda "la consueta puntuale attenzione nell’assicurare la predisposizione di efficaci servizi volti a garantire la corretta osservanza delle misure". I comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza hanno già previsto un piano per i controlli "lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino, al fine di prevenire possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità, ovvero situazioni di assembramento e di mancato rispetto del distanziamento interpersonale". Il capo della Polizia Franco Gabrielli raccomanda a tutti gli agenti e alle forze dell’ordine di prestare la  massima attenzione nella predisposizione dei servizi ad avere un atteggiamento "comprensivo e improntato al buon senso" durante i controlli. 

L’autocertificazione è la stessa già usata nei mesi scorsi. È necessario compilarla e averla con sé per derogare le restrizioni generali. Per chi risiede in zone rosse o arancioni serve indicare i motivi dello spostamento: lavoro, salute, altri motivi previsti da precedenti normative. Nella zona rossa:

  • è vietato ogni spostamento anche all'interno del proprio comune salvo che per motivi di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza che vanno dichiarati tramite l'autocertificazione; 
  • bar e ristoranti sono chiusi ma sono consentiti l'asporto e la consegna a domicilio;
  • sono chiusi tutti i negozi tranne gli alimentari e quelli di generi di prima necessità; 
  • restano aperti: edicole, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, lavanderie, barbieri e parrucchieri; chiusi i centri estetici; 
  • sono chiusi musei, mostre, palestre, sale giochi, sale scommesse e sale bingo e le competizioni sportive sono sospese;
  • la capienza dei trasporti pubblici è ridotta al 50%

Già dal 21 dicembre non è più possibile uscire dalla regione in cui si vive, o in cui si ha la residenza. E da oggi non sarà più permesso spostarsi al di fuori del proprio comune ma il governo ha concesso la possibilità di spostarsi in tutta la regione per andare a trovare parenti e amici, purché ci si muova "verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno". Il coprifuoco vale dalle 5 alle 22 (a Capodanno arriva fino alle 7) e si può uscire da soli, o massimo in due, portando con sé i figli minori di 14 anni, oltreapersone disabili o non autosufficienti conviventi. Per l’intero periodo delle vacanze natalizie si può andare anche nelle seconde case all’interno della propria regione, con tutto il proprio nucleo familiare (sempre convivente), ma non ci si può riunire sotto lo stesso tetto con altri parenti, o amici. 

Autocertificazione da oggi: come compilarla e i modi per aggirare le regole

La zona rossa dal 24 dicembre e la ZONA ARANCIONE dal 28 dicembre

Dalla mezzanotte è scattata anche a Piacenza e provincia quindi la zona rossa che durerà fino alle 23 e 59 del 27 dicembre. Poi ci attendono tre giorni di zona arancione, dove cambiano in parte le regole degli spostamenti e della circolazione delle persone. Nella zona arancione: 

  • è vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino se non per le comprovate esigenze di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza; 
  • sono vietati gli spostamenti in uscita da una regione all'altra e da un comune all'altro;
  • bar e ristoranti sono chiusi; 
  • i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi;
  • le altre restrizioni sono identiche a quelle della zona rossa.

Per chi abita in comuni al di sotto dei 5mila abitanti à sono consentiti spostamenti in un raggio di 30 chilometri. Anche se si dovessero superare i confini regionali. Chi vive in centri abitati vicini al limite regionale può ignorare il divieto di spostarsi oltre il confine della  regione per recarsi in altri comuni, ma non potrà andare nei capoluoghi di provincia. Una deroga, come quella che riguarda i viaggi verso altri centri, che evita di creare situazioni paradossali fra parenti che magari abitano su due lati di una strada situata in due territori comunali. Da venerdì a domenica sono state sanzionate poco meno di 2.400 persone su un totale di quasi 245mila controllate, mentre sono state oltre 40mila le verifiche sulle attività commerciali che hanno portato alla chiusura di 46. Numeri che probabilmente saliranno nei prossimi giorni.

Ieri, 23 dicembre, era l'ultimo giorno utile per lo shopping. Per quanto riguarda l'autocertificazione (che serve da oggi 24 dicembre), il Viminale ha precisato che se si utilizza una delle tre precedenti deroghe "la relativa ragione giustificativa potrà essere addotta tramite ricorso alla consueta modulistica di autodichiarazione, nella parte in cui si fa riferimento a "motivi ammessi dalle vigenti normative". Oltre a barrare la casella, va spiegato nella riga successiva il motivo che determina lo spostamento, l'indirizzo di partenza e l'indirizzo di destinazione. Non va specificato il nome dell'eventuale persona che si va a incontrare (parenti o amici che siano) per ragioni di privacy. 

La circolare conclude ribadendo che "l’accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite, ai sensi dell’art.1, comma 9, lett. p) e q) del d.P.C.M. 3 dicembre 2020. Anche in questi casi troveranno peraltro applicazione i limiti orari imposti dal cosiddetto “coprifuoco”", e che "sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o di svantaggio. Conseguentemente, per lo spostamento legato a tali attività, potrà addursi a motivo giustificativo l’espletamento del servizio di volontariato sociale". 

Queste le regole in vigore fino al 6 gennaio. Poi si tornerà al vecchio sistema con le regioni classificate per colore. A meno che non si verifichi un'impennata repentina della curva. Ospite di 'Porta a Porta', il premier Conte ha spiegato che con le misure messe in campo "per il periodo natalizio" dovremmo "poter affrontare gennaio dosando cum grano salis le misure solo dove necessario tra zona gialla, arancione e rossa. Se dovesse arrivare un'impennata, una terza ondata o una variante che faccia sbalzare l'RT, allora ci troveremmo facilmente in zona rossa o con misure più restrittive. Ma in una situazione come quella attuale forse dovremmo affrontare gennaio-febbraio con una certa tranquillità".

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