Calcio: partite truccate in serie B, Doni e Gervasoni d'accordo?

Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori e dirigenti di società avrebbero condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro

signori_beppe_280xfree_2Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori ancora in attivita' e dirigenti di societa', sono stati arrestati dalla polizia a conclusione di un'indagine sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile di Cremona e coordinata dal Servizio centrale operativo. Dall'inchiesta e' emerso che gli arrestati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro.

IL GIP - Il gip di Cremona Guido Salvini, nell'ordinanza di custodia cautelare riguardante le partite truccate, spiega che «la frequenza delle manipolazioni è impressionante» e si giunge «a situazioni in cui sono gestite contemporaneamente fino a 5 partite di calcio da manipolare». Dalle intercettazioni, inoltre, emerge «l'esistenza di una sorta di tariffario di massima per la compera delle partite». Il gip spiega che l'attività dell'organizzazione «rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l'Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte» nella vicenda che vede la presenza tra gli investitori e scommettitori di alcuni gruppi dai contorni incerti, quale quello degli "zingari", a capo del quale c'era Almir Gegic detto lo zingaro, slovacco arrestato nell'operazione. Inoltre era presente anche un gruppo albanese. Il gip spiega che «sono investiti da questi gruppi per ogni partita truccata capitali dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro» di cui non è nota la «provenienza», dunque non si possono «escludere fatti di riciclaggio».  L'ORDINANZA INTEGRALE DEL GIP DI CREMONA

ATALANTA-PIACENZA, INDAGATO DONI - Alcune delle persone coinvolte nell'inchiesta sul calcioscommesse "indicavano nel capitano dell'Atalanta Cristiano Doni uno dei calciatori che avevano realizzato la 'combine' unitamente al difensore del Piacenza Gervasoni Carlo" per la partita Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso che finì 3-0, risultato che era anche l' "obiettivo dell'organizzazione" che aveva scommesso sul match. Lo scrive il gip di Cremona Guido Salvini che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. "Giova altresì precisare - scrive il giudice - che il risultato finale dopo i 90 minuti di gioco è risultato essere 3-0 e che anche alcuni giornali sportivi che avevano analizzato l'incontro avevano commentato come quella in argomento potesse essere una partita sospetta visto il risultato e le abnormi puntate registrate". Il gip segnala inoltre la "seconda rete di Cristiano Doni su calcio di rigore assegnato per un fallo di Gervasoni", il difensore del Piacenza. L'incontro di calcio Atalanta-Piacenza, prosegue il gip, "veniva pianificato in Bologna e precisamente in via U.Bassi nr.7, presso lo studio Professionisti Associati". Su quella partita Beppe Signori "ha investito 60.000 euro". IL VIDEO DELLA PARTITA

LA FIGC INDAGA - "In prima linea per fare chiarezza e pulizia": e’ questa la posizione della Figc in merito alle vicende legate all’indagine sul calcio scommesse venute alla luce questa mattina. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha gia’ aperto un’inchiesta e nelle prossime ore prendera’ contatto con la magistratura di Cremona e con il pm Di Martino per chiedere, appena gli organi inquirenti lo riterranno opportuno, la trasmissione degli atti dell’indagine in modo da approfondire gli aspetti di propria competenza. Il presidente Abete e’ stato raggiunto dalla notizia a Zurigo, dove e’ impegnato con le elezioni della Fifa: ’’Se ci saranno i presupposti, la Federcalcio si costituira’ parte civile per proteggere la regolarita’ dei campionati e chiedere i danni’’, ha detto.

PARTITE SOTTO INCHIESTA - Sarebbero 18 le partite finite nel mirino degli inquirenti, tutte legate alla stagione 2010-11. Ecco l'elenco: CREMONESE-SPEZIA del 17 ottobre 2010 - MONZA-CREMONESE del 21 ottobre 2010 - CREMONESE-PAGANESEdel 14 gennaio 2011 - SPAL-CREMONESE del 16 gennaio 2011 - BENEVENTO-VIAREGGIO del 13 febbraio 2011 - LIVORNO-ASCOLI del 25 febbraio 2011 - VERONA-RAVENNA del 27 febbraio 2011 - BENEVENTO-COSENZA del 28 febbraio 2011 - REGGIANA-RAVENNA del 10 marzo 2011 - ASCOLI-ATALANTA del 12 marzo 2011 - TARANTO-BENEVENTO del 13 marzo 2011 - ATALANTA-PIACENZA del 19 marzo 2011 - INTER-LECCE del 20 marzo 2011 - ALESSANDRIA-RAVENNA del 20 marzo 2011 - BENEVENTO-PISA del 21 marzo 2011 - PADOVA-ATALANTA del 26 marzo 2011 - SIENA-SASSUOLO del 27 marzo 2011 - RAVENNA-SPEZIA del 27 marzo 2011.

ARRESTATO BEPPE SIGNORI - C'é anche l'ex capitano della Lazio, attaccante della Nazionale e ex biancorosso Beppe Signori, tra le persone arrestate dalla Polizia nell'ambito di un'inchiesta sul calcio scommesse. Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate. Per Signori sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari. I provvedimenti di arresto riguarderebbero anche alcuni giocatori di serie B e serie C e anche dirigenti di società di Lega Pro.

INCONTRI MANIPOLATI PER SOLDI - I calciatori e gli ex giocatori professionisti arrestati dalla polizia erano parte integrante di una vera e propria "organizzazione criminale" nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l'indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario.

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"PROVE INCOFUTABILI" - Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove "importanti ed inconfutabili". L'indagine, partita sei mesi fa, avrebbe consentito inoltre di individuare la responsabilità dell'organizzazione in un grave evento verificatosi in occasione di un incontro di calcio disputatosi al termine dello scorso anno proprio a Cremona. Quanto avvenuto in occasione di quell'incontro ha permesso ai poliziotti di allargare l'indagine a diversi soggetti gravitanti nel mondo del calcio che, grazie ai contatti diretti ed indiretti, erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all'estero. (ANSA)

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