Scomparsa di Gian Paolo Bertuzzi, in corso anche le ricerche in mare ad Ancona

Il pick-up del 64enne Gian Paolo Bertuzzi scomparso da Settima è stato rinvenuto nel porto di Ancona: in corso le ricerche in mare, la polizia indaga a 360 gradi

La polizia sul posto ad Ancona (Fonte AnconaToday)

Che fine ha fatto Gian Paolo Bertuzzi? Il mistero s’infittisce, la polizia indaga a 360 gradi e al momento nessuna pista viene esclusa sul caso dell’artigiano di 64 anni scomparso venerdì 31 maggio da Settima di Gossolengo. La sua auto, un pick-up Isuzu di colore verde, è stata rinvenuta questa mattina (5 giugno) al Mandracchio, nel porto di Ancona: aveva la gomma posteriore destra a terra e all’interno del veicolo, aperto e con le chiavi inserite, è stato rinvenuto un coltello pieghevole lungo circa 15 cm sporco di sangue. Dell’uomo, però, nessuna traccia. Scrive Stefano Rispoli di Ancona Today. 

gian paolo bertuzzi scomparso-2Nello specchio d’acqua antistante l’ex Fiera della Pesca sono in corso le ricerche da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo una prima perlustrazione effettuata stamattina dai colleghi della Guardia di Finanza, mentre gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal capo Carlo Pinto, insieme ai poliziotti delle Volanti e agli esperti della Scientifica, indagano sugli ultimi movimenti del 64enne, scomparso il 31 maggio dopo essere uscito di casa per andare al lavoro, alla Lafer di Piacenza. Indossava una maglia blu, un pantalone da operaio grigio e scarpe antinfortunistica. La mattina stessa ha chiamato la moglie per avvertirla che avrebbe tardato per alcune commissioni. L’ultimo movimento accertato è attorno alle 13: è uscito dalla Ubi Banca di via Colombo, a Piacenza, dove avrebbe prelevato del denaro. Doveva raggiungere una ditta della Caorsana per commissioni, ma qui non è mai arrivato. Dopo una notte passata ad aspettarlo invano, la moglie il giorno dopo ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Rivergaro. Il caso è finito anche su “Chi l’Ha Visto?”, la trasmissione di Rai 3 specializzata nella ricerca di persone scomparse.

La gomma forata e il coltello  - Dopo giorni di silenzio, stamattina la novità: un addetto alle pulizie dell’area portuale ha segnalato alla polizia la presenza del pick-up sospetto, parcheggiato da sabato davanti all’ex mercato ittico con una gomma forata. La targa CK511AY, con la sigla di Macerata (il primo proprietario viveva ad Appignano, nel Maceratese) ha permesso agli inquirenti di risalire subito all’artigiano scomparso. Dentro, sotto il sedile posteriore, c’era solo il coltello sporco di sangue che verrà analizzato dalla Scientifica, ma non risultano altre tracce ematiche nel mezzo. Non c’erano documenti, soldi o biglietti, né tantomeno il cellulare che risulta spento da venerdì scorso. Il pm Ernesto Napolillo ha disposto il sequestro del pick-up anche per capire da cosa derivi la foratura del pneumatico: forse Gian Paolo non voleva fermarsi ad Ancona, ma ha dovuto farlo a causa dell’incidente? E perché è arrivato nel capoluogo dorico nel tardo pomeriggio di sabato? Doveva vedersi con qualcuno? Voleva imbarcarsi? Di sicuro non è salito su un traghetto: alla biglietteria del check-in non risultano biglietti stampati col suo nome. Ed è molto strano che ad Ancona sia arrivato non in A14, ma percorrendo la statale. Gli investigatori, infatti, grazie ai movimenti registrati dal Telepass rinvenuto in auto, hanno accertato che il 31 maggio ha imboccato l’autostrada a Piacenza in direzione sud ed è uscito al casello di Rimini attorno alle 15, poi ha proseguito lungo la nazionale. Le telecamere confermano il suo arrivo al porto di Ancona verso le 20 del giorno stesso: a bordo del suo pick-up avrebbe percorso la via Flaminia, quindi avrebbe imboccato il by-pass della Palombella per arrivare in via Mattei e poi al Mandracchio, dove è terminato il suo viaggio. Da quel momento Gian Paolo è sparito nel nulla. 

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