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Foto E.Gatti

Foto E.Gatti

Scontri alla Tnt: cariche, lacrimogeni e sassi contro le forze dell’ordine

Nella serata del 1 febbraio al termine del quinto giorno di blocchi da parte del sindacato Si Cobas all’Hub Tnt FedEx in via dei Dossarelli

Si è concluso in violenza il quinto giorno di blocchi davanti a Tnt FedEx in via Dei Dossarelli da parte del sindacato Si Cobas e dei loro iscritti. Delle ragioni del sindacato riferiremo in seguito con una loro nota ma stanno protestando per il possibile taglio di personale e quindi licenziamenti. Per giorni è stato impedito ai mezzi di uscire dal magazzino, ossia è stata bloccata la filiera e paralizzato l’hub. 

Per giorni la situazione è rimasta abbastanza tranquilla ma nella serata del 1 febbraio poco dopo le 22 si sono verificati scontri. Le forze dell’ordine, che dall’inizio della vertenza hanno presidiato la zona, hanno chiesto si manifestanti di sgomberare la zona e di far uscire i tir, lunga la coda di mezzi pesanti nei pressi di via dei Dossarelli. Al rifiuto dei manifestanti (dopo vari tentativi di mediazione) c’è stato un lancio di lacrimogeni che ha provocato la reazione degli iscritti al Si Cobas che hanno risposto con una sassaiola verso gli uomini in divisa: un poliziotto è stato colpito al viso ed è rimasto ferito, altri carabinieri e agenti (presenti diverse squadre del reparto mobile della polizia e del battaglione dell’Arma) hanno riportato contusioni lievi, tra i manifestanti pare ci sia stato un solo ferito lieve. Sul posto è stata fatta arrivare un’ambulanza della Croce Bianca.  Al lancio dei lacrimogeni la folla, più di cento persone, si è dispersa anche grazie alle cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine. Una volta ritornata la calma i manifestanti hanno continuato a stare davanti al cancello, a mezzanotte l’hub è stato chiuso definitivamente per la nottata. Di certo è, e questo è noto perché promesso dai facchini, i blocchi continueranno anche nella giornata del 2 febbraio. La polizia avrebbe sequestrato sassi e bastoni usati per resistere alle forze dell’ordine. I filmati comparsi su svariate pagine Facebook saranno analizzati così come quelli della polizia scientifica.

Guarda il video

La nota del sindacato Si Cobas: 

270 lavoratori, interamente iscritti al S.I.Cobas, stanno picchettando gli ingressi in protesta contro l’annunciata volontà di FedEx di operare 6.300 licenziamenti in Europa, di cui 650 in Italia, interessando anche il sito di Piacenza. La TNT era stata nel 2011 apripista nel percorso che attraverso il S.I.Cobas ha permesso agli operai della logistica italiana di emanciparsi da condizioni di pesante sfruttamento. Da allora, nel magazzino e negli altri principali siti della logistica piacentina, sono in vigore accordi migliorativi che portano gli operai nettamente al di sopra dei trattamenti economici previsti dai contratti nazionali. Non stupisce quindi che FedEx voglia porcedere a una riduzione dei costi del lavoro sotto forma di licenziamenti. Ma la multinazionale USA, la seconda del settore a livello globale dopo Amazon, dovrà fare i conti con la resistenza degli operai piacentini, fra i più organizzati e combattivi dello stivale. I facchini stanno dando luogo a una resistenza gloriosa che manda un messaggio molto chiaro: non si può pensare di venire a Piacenza a comportarsi in totale spregio del territorio e della popolazione locale. Ciò che stanno facendo va a beneficio dell’intera collettività piacentina, e il S.I.Cobas produrrà i massimi sforzi per sostenere la loro vertenza fino al ricondurre a più miti consigli la multinazionale.

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