Blitz dei centri sociali davanti all'Ikea: lavoratori bloccati e tensione alle stelle

Tensione alle stelle nella mattina di sabato 26 luglio davanti ai cancelli del deposito centrale di Ikea. Attivisti dei centri sociali arrivati, un centinaio circa arrivati da Bologna e Milano, e i Si Cobas, all'alba hanno infatti impedito ai dipendenti di entrare regolarmente al lavoro

La protesta davanti a Ikea (Foto Gatti)

"Kill Billy". E' questo il nome, che stravolge il titolo del celebre film di Tarantino con il nome di una nota serie di Ikea, della campagna nazionale contro il colosso svedese presente in tutta Italia, colpevole di aver licenziato 24 facchini del deposito centrale di Piacenza. Nella giornata del 26 luglio a Genova, Ancona, Roma, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Pisa, Salerno, Torino si sono svolte manifestazioni di protesta davanti ai punti vendita.

Nella nostra città all'alba un centinaio di attivisti di centri sociali di Bologna e Milano, alcuni appartenenti al Nap (nucleo antagonista piacentino) con in testa il consigliere comunale Carlo Pallavicini e i gli iscritti al sindacato del Si Cobas, hanno impedito ai lavoratori di entrare al lavoro. Con loro i 24 facchini della cooperativa San Martino licenziati qualche settimana fa. Ed è proprio questo il motivo per cui è stata creata la campagna nazionale di boicottaggio di Ikea. Si vuole il loro reintegro senza se e senza ma al magazzino centrale.

E come sempre, da molti mesi a questa parte, il copione è sempre lo stesso: lavoratori che vogliono entrare al magazzino, qualcuno che glielo impedisce e le forze dell'ordine che cercano di mantenere l'ordine un po' mediando e un po' usando la forza per poter far entrare i lavoratori. Ci sono stati diversi momenti di tensione e di scontro fisico tra i manifestanti del Si Cobas e gli agenti mentre quasi tutti i ragazzi dei centri sociali, una volta arrivati al sito, sono stati "chiusi" contro un cancello da un cordone di agenti del reparto mobile per evitare che la situazione potesse degenerare. Per fare questo sono volati spintoni, insulti, qualche manganellata. Una ragazza e due carabinieri sono rimasti feriti lievemente.

Sul posto il reparto mobile della polizia e il battaglione dei carabinieri che sono intervenuti insieme alla forze dell’ordine di Piacenza e alla polizia municipale. Mentre le ambulanze della Croce rossa e della Pubblica Croce bianca inviate dal 118 di Piacenza hanno prestato soccorso ai feriti.  Solo verso le 9.30 la situazione si è sbloccata.

Così Carlo Pallavicini (Prc): «Siamo stati protagonisti di una situazione strana, eravamo davanti a Ikea senza fare nulla e, senza motivo, siamo stati accerchiati dalla polizia e di fatto siamo stati sequestrati per un paio d'ore senza alcuna motivazione. Ci hanno tenuto fermi contro un cancello e una ragazza si è ovviamente sentita male. Tuttavia siamo soddisfatti di questo blocco e saremo sempre al fianco del sindacato del Si Coabs e appoggeremo le loro decisioni».

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