Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Agazzano

«Oltre alle classi "pollaio" è inaccettabile l'ipotesi di trasformare un seminterrato in aula»

Scuole medie di Agazzano. La problematica sollevata da un gruppo di genitori: «Quel seminterrato non è idoneo per fungere da aula, ecco perché. Gli alunni meritano continuità e un ambiente adeguato alle necessità»

La scuola media di Agazzano

«Preoccupazione e disappunto all’ipotesi di adeguare un locale polifunzionale del seminterrato ad aula. A quanto ci risulta, un locale posto nel seminterrato può essere adibito a laboratorio ma mai ad aula. Il locale ipotizzato, lo scorso anno era utilizzato come laboratorio di musica e quindi veniva occupato dagli studenti per un tempo limitato. La condizione attuale sarebbe molto differente dalla precedente, infatti gli alunni sono in numero decisamente maggiore rispetto a quelli partecipanti al laboratorio dell’anno precedente e permarrebbero nel seminterrato per sei ore al giorno». A dirlo con forza un gruppo di genitori i cui figli frequenteranno le scuole medie di Agazzano: «Oltre alla problematica dell'organico scolastico e del disagio nell'apprendimento in una classe pollaio (28 alunni), c'è un aspetto molto più grave riguardante l'ubicazione dei ragazzi in un piano seminterrato con tutte le problematiche evidenziate».

«Facciamo riferimento  - dicono - alla comunicazione del 25 maggio 2021 del Dirigente Scolastico relativa all’organizzazione delle future classi seconda D e seconda E, essendo prossimi all’apertura dell’anno scolastico e non avendo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali riguardo alla classe unica, esprimiamo la nostra forte preoccupazione». «Lo spazio nel seminterrato  - proseguono -  ha molte criticitià quali scarsa illuminazione, scarsa possibilità di aerare i locali, presenza di pilastri al centro della stanza che limitano la visuale, cattiva acustica, sistema di riscaldamento non adeguato Inoltre probabilmente il locale non risulta idoneo in caso di calamità naturali, in caso di incendio, a livello igienico sanitario (presenza di bagni sul piano?) e di sorveglianza personale ATA per un numero così elevato di alunni». E ancora: «L’ulteriore ipotesi di unificare le classi e lavorare separatamente usufruendo del personale Covid a nostro parere è inaccettabile poiché dopo due anni con alternanza tra scuola in presenza e DAD, a causa dell’emergenza Covid gli alunni meritano continuità e un ambiente adeguato alle necessità».

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