Sei profughi originari del Bangladesh in arrivo a Fiorenzuola

Saranno accolti presso un'abitazione privata in uso ad una cooperativa sociale della provincia. La Giunta non ci sta e ha espresso il proprio disappunto «sulle modalità di gestione di questa invasione mascherata da emergenza»

Morganti, Brauner, Minari. Dietro: Pezzani e Gandolfi

Sei profughi originari del Bangladesh sono in arrivo a Fiorenzuola. A renderlo noto è l’Amministrazione comunale che in un comunicato spiga: «Il 17 maggio, a poche ore da una telefonata della Prefettura, abbiamo ricevuto notizia dell'assegnazione, presso un'abitazione privata in uso ad una cooperativa sociale della nostra provincia, di presunti profughi o migranti richiedenti asilo».

La Giunta non ci sta e «pur capendo le necessità della Prefettura che ha il mandato dal Governo di gestire lo smistamento di queste persone», ha espresso il proprio disappunto «sulle modalità con cui non solo nel nostro territorio viene gestita questa invasione mascherata da emergenza».

«Questa situazione – riporta ancora il comunicato - è dannosa sia a livello umanitario che a livello economico e sociale: basti pensare che nel Decreto Prefettizio del 16 maggio si richiama lo stanziamento di oltre 19 milioni di euro IVA esclusa, che serviranno a garantire l'accoglienza per circa 1500 richiedenti asilo da oggi al 31 dicembre 2017. Risorse economiche sottratte ai bisogni ed alle necessità dei cittadini in termini di sanità, scuola, pensioni ed infrastrutture quali ad esempio strade e ponti che negli ultimi mesi sono tristemente protagonisti della cronaca nazionale».

Una politica di accoglienza che, secondo l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola, aggraverà ancora di più le «grosse difficoltà in cui versa il bilancio della Provincia svuotata di risorse: non si portano benefici diretti né ai profughi, tantomeno alle realtà locali, ma esclusivamente ai soggetti giuridici che ne hanno fatto un business meramente economico ai danni dei propri connazionali». 

«Pur non potendoci opporre a queste decisioni – termina la nota - faremo di tutto per verificare che queste persone non vengano utilizzate solo per speculazioni economiche da parte di soggetti creati "ad hoc" e che la loro integrazione con i residenti italiani e stranieri di Fiorenzuola avvenga senza ripercussioni negative».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Carla non ce l'ha fatta, il suo alpino Stefano la piange dopo la serenata davanti all'ospedale

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • Nuova ordinanza della Regione: aperti i negozi nei festivi. Ma si rimane in fascia arancione

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

Torna su
IlPiacenza è in caricamento