Sempre più arresti e denunce. L'Arma: «Ora la priorità è la guerra ai furti»

Il colonnello Corrado Scattaretico, comandante provinciale dei carabinieri ha tracciato un bilancio a due anni dal suo insediamento a Piacenza: «Sono fiero di tutti i miei uomini e del lavoro eccellente che hanno svolto in tutto il territorio»

Il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico

Il colonnello Corrado Scattaretico, comandante provinciale dei carabinieri ha tracciato un bilancio a due anni dal suo insediamento a Piacenza: «Sono fiero di tutti i miei uomini e del lavoro eccellente che hanno svolto in tutto il territorio. Sono aumentati gli arresti e le denunce, così come i sequestri di stupefacente, ora puntiamo ai furti: sia a prevenirli sia ad arrestare i ladri», ha dichiarato alla stampa nella mattinata del 7 settembre.

Da settembre 2015 ad agosto 2016 sono stati effettuati 211 arresti e 1840 denunce, l'anno seguente si è saliti a 376 arresti e a 2012 denunce di cui 144 su ordinanza di custodia cautelare. Per quanto riguarda le rapine nel 2015 sono state 55 consumate (sei tentate) di cui 23 scoperte e sfociate in 13 arresti e 20 denunce. L'anno dopo sono calate a 36, ma ne sono state scoperte 56, quindi si sono concluse anche quelle dell'anno prima.  Per quanto riguarda i furti nel 2015 quelli portati a segno sono stati 4300 (450 tentati), mentre tra il 2016 e il 2017 sono 3600 quelli andati a buon fine e 350 quelli sventati. «I furti specialmente quelli in abitazione sono uno dei reati più odiosi che un cittadino può subire: ci si sente indifesi in casa propria. Abbiamo il dovere di combattere questo fenomeno con tutte le nostre forze», ha commentato il comandante. 

Enorme l'impegno profuso nella lotta allo spaccio di droga: nel 2015 sono state arrestato 53 persone, denunciate 101 e segnalate alla Prefettura 440. L'anno dopo ne sono state arrestate 90, denunciate 178 e segnalate 500 e sono stati sequestrati 465 kg di stupefacente.  Guida sotto effetto di droga o in stato di ebbrezza: in questo ambito sono state ritirate dai militari 600 patenti da settembre 2016 ad agosto 2017. Venti invece i latitanti catturati negli ultimi due anni: «La gente deve sapere che anche se si scappa all'estero noi li andremo a prendere e li porteremo in carcere a scontare quanto devono», ha dichiarato il colonnello.  «D'ora in poi ci concentremo sulla prevenzione e la repressione dei fenomeni predatori, i furti in abitazione o in attività commerciali. Non ci fermeremo fino a quando non otterremo risultati eccellenti, fino a quando anche un solo cittadino si sentirà insicuro. Fondamentale la collaborazione con le persone anche grazie ai gruppi di vicinato che più di una volta si sono rivelati fondamentali», ha concluso. 


 

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