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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Lugagnano Val D'Arda

Sequestrò e tentò di strangolare l'ex, giudizio immediato per il 30enne

Giudizio immediato per il 30enne di Morfasso accusato di tentato omicidio, sequestro di persona, stalking e lesioni aggravate nei confronti della sua ex ragazza. Lo ha deciso il gip Stefania Di Rienzo nella giornata del 21 settembre

Giudizio immediato per il 30enne di Morfasso accusato di tentato omicidio, sequestro di persona, stalking e lesioni aggravate nei confronti della sua ex ragazza. Lo ha deciso il gip Stefania Di Rienzo nella giornata del 21 settembre. Le indagini dei carabinieri di Lugagnano guidati dal maresciallo Mario Giordani, erano state coordinate dal sostituto procuratore Matteo Centini che aveva chiesto e ottenuto dal gip la custodia cautelare in carcere, dove si trova dal 29 luglio. Il 24 avrebbe sequestrato e cercato di uccidere l'ex ragazza, una 29enne di Lugagnano. La donna aveva accettato un incontro chiarificatore, dopo che la coppia si era separata. L'uomo l'aveva fatta salire in macchina e nel tragitto da Fiorenzuola a Lugagnano l'avrebbe picchiata e avrebbe cercato di strangolarla. Il 30enne le aveva sferrato diversi pugni con una mano, mentre con l'altra teneva il volante.

La giovane aveva cercato più volte di uscire dall'abitacolo ma non ce l'aveva fatta: lui la prendeva per il collo e la strattonava violentemente, come per strangolarla. Un viaggio da incubo fino a quando verso le 23 a Lugagnano, in piazza, la 29enne era riuscita a buttarsi dall'auto e a salvarsi dalla furia del suo ex compagno. Era stata soccorsa da alcuni giovani e poi dai sanitari del 118 dell'ospedale di Fiorenzuola. Era stata medicata in pronto soccorso e dimessa con una prognosi di 20 giorni

Il gip Stefania di Rienzo ha deciso per il giudizio immediato (quando la procura ritiene già di avere tutti gli elementi in mano e saltare quindi l'udienza preliminare ndr) e ora l'avvocato difensore dell'uomo, Claudia Pezzoni del foro di Parma (fino al ricorso al tribunale della Libertà - che aveva lasciato la custodia cautelare in carcere - era Francesco Monica), dovrà decidere con il proprio assistito in 15 giorni quale rito scegliere (o un rito alternativo o andare a dibattimento). La ragazza, difesa dall'avvocato Mara Tutone, è intenzionata a costituirsi parte civile. 

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