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Servizi per l’infanzia, «Le realtà associative non possono sostituirsi agli asili»

Due associazioni sanzionate nel territorio della Valnure e della Valchero dagli agenti dell’Unione e dall'Ausl negli ultimi mesi

Tra l’ingente mole di attività svolta nel 2020 dalla Polizia Locale dell’Unione Valnure e Valchero c’è anche quella di controllo dei servizi per l’infanzia. Sono stati programmati, nel corso dell’anno contrassegnato dalla pandemia, specifici controlli ai centri estivi, agli asili (nido e non) ed altre realtà associative che sono impegnate a vario titolo nel settore. È stato affrontato – si legge nel report redatto dall’Unione - il tema dei servizi per l’infanzia erogati sul territorio dei cinque comuni dell’Unione (Vigolzone, Podenzano, San Giorgio, Carpaneto e Gropparello) collaborando con i servizi sociali dei rispettivi enti. I controlli riguardavano soprattutto le misure anti-contagio legate al Covid.

Nell’autunno sono invece state effettuate verifiche ad alcuni servizi per la prima infanzia presenti sul territorio, riscontrando irregolarità. La Polizia Locale si è trovata costretta a sanzionare due strutture. «Li definirei dei pseudo-asili – si limita a dire al riguardo il comandante Paolo Giovannini -. Ovvero delle realtà associative che ospitavano i bambini e poi li tenevano per tutta la giornata, sia in una sede che in abitazioni private. Non possono diventare a tutti gli effetti degli asili, dovrebbero essere autorizzati a farlo». Sono così scattati dei provvedimenti in accordo con l’Ausl di Piacenza.

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