Servizio civile in Anpas, ultimi giorni per presentare domanda

Scade alle 14 del 26 giugno il termine per la presentazione delle domande per il servizio civile di 12 mesi riservato ai ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni

Servizio civile in Anpas

Possono partecipare alla selezione i ragazzi e le ragazze che abbiano compiuto diciotto anni e non superato i ventotto anni al momento della presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti: cittadini italiani, cittadini di altri Paesi dell’Unione europea, cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti e non aver riportato condanne. La durata del servizio è di dodici mesi, 1.400 ore suddivise in 30 ore settimanali. Ai volontari in servizio civile nazionale spetta un compenso di 433,80 euro.

I progetti prevedono l’inserimento progressivo nelle attività dell’associazione sotto la supervisione e la collaborazione del personale di ciascuna associazione partendo da un’adeguata formazione certificata dalla Regione Emilia-Romagna fino ad acquisire una maggiore autonomia. Un anno di crescita civile e formativa, di alto valore sociale ed educativo e di cittadinanza attiva.

Le principali attività previste dal progetto sono quelle di accompagnatore nei trasporti ordinari sociali, autista nei trasporti ordinari sociali, accompagnatore nei trasporti ordinari sanitari, autista nei trasporti ordinari sanitari, soccorritore nei trasporti di emergenza-urgenza, autista nei trasporti di emergenza-urgenza e centralinista. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra i progetti inseriti nel bando. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla pubblica assistenza che realizza il progetto prescelto, deve pervenire alla stessa entro le ore 14 del 26 giugno. I ragazzi che hanno partecipato negli scorsi anni la definiscono un’esperienza positiva che ha permesso loro di conoscere nuove persone, crescere, fare interessanti esperienze sia in provincia sia in Emilia-Romagna, garantendo allo stesso tempo il tempo libero necessario per coltivare le proprie passioni o continuare con il percorso di studi intrapreso. Non è raro infatti che i partecipanti al servizio civile siano studenti universitari che riescano a conciliare studio e volontariato. «Da sempre il servizio civile è un’opportunità che coinvolge in modo positivo e attivo le fasce più giovani della nostra popolazione, garantendo anche un’entrata monetaria» afferma Paolo Rebecchi, coordinatore di Anpas Piacenza. «Molto spesso alla fine dei 12 mesi i ragazzi rimangono come volontari delle associazioni, a riprova della qualità del percorso proposto, mai noioso e altamente coinvolgente». Per avere più informazioni, conoscere le sedi aderenti al progetto e scaricare i moduli necessari potete visitare il sito www.anpaspiacenza.it, inviare un messaggio a info@anpaspiacenza.it.

La storia dei ragazzi del servizio civile

Hanno gli tutti gli occhi vispi, gli sguardi svegli e la voglia di fare che contraddistingue i volontari delle pubbliche assistenze di Piacenza. Sono molto diversi tra loro ma in comune hanno una storia che li lega: quella del servizio civile. Sono ragazzi tra i 18 e 28 anni che prima non si conoscevano e ora sono una squadra. Hanno passato insieme 12 mesi intensi, imparando cose importanti e utili durante i corsi di formazione generale e di soccorso, trovandosi fianco a fianco in occasione di trasporti e di interventi in ambulanza. «Facevo già il volontario in pubblica assistenza e per me il servizio civile è stata un’opportunità per accrescere le mie conoscenze e crescere come persona» dichiara Guglielmo, 21 anni, studente della facoltà di Ostetricia dell’Università di Parma. «Ho continuare a studiare e dare esami. Anzi in Pubblica ho trovato molte persone che mi hanno dato una mano e supportato». Insieme a lui c’è Rebecca, 18 anni appena compiuti, volontaria per caso che ha fatto della pubblica assistenza una seconda casa: «Sono stata consigliata da un amico e non avendo ancora un lavoro ho deciso di provare. E’ stata una vera sorpresa. Alla fine dell’ultimo turno con quella che era diventata la mia squadra mi è scappata anche una piccola lacrima di malinconia. Ora continuo a fare la volontaria. Senza il servizio civile mi sarei persa un’occasione unica».

«Non pensate sia una cosa noiosa» afferma Federico, 26 anni con la passione per la cucina e un futuro da chef. «Molti ragazzi si spaventano paura quando viene spiegato loro dei corsi di formazione. A me sono piaciuti: ho imparato cose nuove che mai avrei avuto la possibilità di apprendere. Neppure a scuola ero così rapito dalle lezioni. Mi sono sentito una persona nuova quando abbiamo soccorso un ragazzo durante un incidente e tutto è andato bene».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per informazioni e dettagli potete contattare direttamente il coordinatore provinciale di Anpas Piacenza Paolo Rebecchi al 3487018881

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Camionista ucciso a Fiorenzuola, sul tir dell’imputato 8 coltelli

  • Travolta da un'auto mentre attraversa la strada in bici, muore una donna

  • Si ribaltano nel campo dopo la nottata in discoteca, illesi cinque giovani

  • Maltempo in arrivo sul Piacentino, allerta per temporali e frane

  • Foto tra ragazzini a cavallo del Milite Ignoto. L'ira del sindaco: «Offensivo per la Nazione, denunciateli»

  • Frontale fra una bici e una moto in Valtrebbia, due feriti

Torna su
IlPiacenza è in caricamento