Sette incendi dolosi e più di trenta auto vandalizzate, arrestato il piromane

Arrestato dalla polizia un 29enne tunisino con l'accusa di incendio doloso. A luglio era stato denunciato per sei roghi e a marzo 2019 per aver danneggiato 33 auto nella zona del Quartiere Roma

Uno dei roghi del 19 luglio

Incendio doloso, di questo è accusato il 29enne tunisino (regolare in Italia con alle spalle alcuni precedenti per droga) arrestato dalla polizia nel tardo pomeriggio del 6 novembre vicino alla stazione. L'uomo è stato visto scappare da un testimone che ha prontamente chiamato il 113: aveva visto lo straniero in via Colombo uscire dall'ex mercato ortofrutticolo e dirigersi verso piazzale Marconi in bici, dietro di lui il fumo e le fiamme che è accusato di aver appiccato. E' comparso in tribunale nella mattina del 7 novembre per la direttissima difeso dall'avvocato Paolo Lentini davanti al giudice Sonia Caravalli e il pm Paolo Maini.

piromane tribunale-2Il processo è stato rinviato, l'arresto convalidato e lui posto ai domiciliari con la facoltà di andare a lavorare (è un operaio). Nell'udienza si è dichiarato innocente e ha negato di essere lui l'autore del rogo del 6 novembre. Lo straniero era anche però già stato denunciato sempre dalla polizia per incendio doloso e danneggiamento nei mesi scorsi al termine delle indagini delle volanti e della squadra mobile. Infatti è accusato di averne appiccati sei e di aver danneggiato trentatré auto. E' accusato infatti di aver appiccato sei roghi nella giornata del 19 luglio 2020: due nel parcheggio dei pendolari in viale Sant'Ambrogio, in via Millo, in via Duca Degli Abruzzi, via Carella, via Colombo. E' anche accusato di aver danneggiato 33 auto nella zona sempre della stazione in cinque episodi tra gennaio e aprile 2019: aveva rotto finestrini e divelto specchietti. 

Nella giornata del 3 novembre 2020 comunque all'ex mercato ortofrutticolo erano stati appiccati altri tre piccoli roghi, polizia procura-3prontamente spenti dai vigili del fuoco, ma andando a ritroso di incendi dolosi ce ne sono decine. Al tunisino al momento non vengono contestati altri episodi ma le indagini della polizia sono in corso, fanno sapere dalla questura. Per ricordare i più eclatanti (oltre quelli che vedono da anni protagonisti i cassonetti della Galleana distrutti ciclicamente e quelli che avvengono con una certa frequenza al Peep) il 23 luglio erano stati appiccati sei incendi in pochissimi minuti in vari punti della città, il 9 maggio erano stati tre (tangenziale, Vallera e un garage in via Bosi, tre punti collegati da una ciclabile), il 18 maggio qualcuno aveva incendiato la tenda di un senza tetto in via XXI aprile: l'uomo che stava dormendo all'interno si era salvato per miracolo. 

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