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Sfregiò Gessica Notaro con l'acido, in Appello sconto di pena per Edson Tavares

Il capoverdiano che sfregiò l'ex Gessica Notaro, in carcere a Piacenza, condannato a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni

La Corte di appello di Bologna ha condannato a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni Edson Taveres, imputato per aver aggredito con l'acido e perseguitato l'ex fidanzata, la riminese Gessica Notaro. I giudici della prima sezione penale hanno letto la sentenza dopo quasi due ore di camera di consiglio. L’uomo è tuttora detenuto nel carcere di Piacenza delle “Novate”, dove continuerà a scontare la pena. «Siamo più che soddisfatti - ha detto la Notaro all'uscita dal Tribunale bolognese. - I miei avvocati hanno fatto un ottimo lavoro e sono molto contenta, il pubblico ministero anche. L'unica cosa è che la corte è stata garantista nei confronti dell'imputato però è giusto che sia così, in fondo sono state le istituzioni a richiedere questo. La corte è stata sensibile nei miei confronti e a farmi sentire protetta, quindi ho apprezzato veramente tanto. Sicuramente, questo essere garantista è una delle cose da andare a cambiare. Non lo trovo così giusto».

Il pubblico ministero Gianluca Chiapponi, nella sua requisitoria, aveva chiesto quindici anni di reclusione in totale. I due procedimenti a carico di Tavares, infatti, erano stati riunificati nella mattinata di giovedì e, oltre all'aggressione con l'acido, il capoverdiano aveva anche una condanna per lo stalking ai danni dell'ex fidanzata. La 29enne è stata danneggiata gravemente al volto e a un occhio e ha subito diversi interventi chirurgici. Nella nuova udienza in tribunale, davanti alla Corte di Appello di Bologna, i giudici, accogliendo la richiesta della difesa del 30enne capoverdiano, hanno deciso di riunire in un unico procedimento i due processi di secondo grado. Il primo riguarda l'aggressione con acido per la quale Tavares era stato condannato, in primo grado, a 10 anni eil secondo si riferisce al reato di stalking, per il quale il Tribunale di Rimini aveva inflitto al capoverdiano una pena di 8 anni, dunque 18 anni in totale.

Il Comune di Rimini e la Regione Emilia Romagna non sono state ammesse come parti civili nel processo di secondo grado. La decisione dei giudici della Corte di appello di Bologna era arrivata nella mattinata di giovedì. Rimaste come parti civili, oltre alla vittima, l'Azienda Ausl della Romagna e l'associazione riminese 'Butterfly', impegnata per contrastare la violenza alle donne e lo stalking. Imputato e vittima sono stati entrambi presenti in udienza, a porte chiuse su richiesta di Tavares.

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