Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Sfuggì alla cattura dei carabinieri nell'operazione Barone Rosso: bloccato in via Cella

Nel pomeriggio del 10 maggio i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Bobbio hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare personale dell’obbligo di presentazione emesso nel settembre del 2019 dal gip del Tribunale di Piacenza nei confronti di un giovane di 26 anni marocchino con alcuni precedenti penali. Il giovane mancava all’appello, perché all’estero, quando i carabinieri di Bobbio nel settembre del 2019 hanno eseguito i provvedimenti dell’operazione “Barone Rosso” che ha portato all’arresto di 34 persone di cui 17 in flagranza di reato tra Piacenza, Rivergaro, Bobbio, Vigolzone e Bergamo, oltre all’obbligo di firma per altri sette individui per reati inerenti gli stupefacenti.

Nel corso dell’operazione oltre ai 17 arresti in flagranza, erano state denunciate anche 11 persone e altre 100 segnalate come assuntori di stupefacenti alla Prefettura. Erano stati sequestrati più di 2 chili di droga tra cocaina e hascisc. Le indagini erano iniziate nel marzo del 2018, e sono durate un anno, un lasso di tempo in cui sarebbe emersa l’esistenza di una rete di spaccio in grado di muovere ingenti quantitativi di droga. Tutto ebbe inizio dalla segnalazione fatta ai carabinieri di Bobbio di una madre a proposito del figlio perché era molto preoccupata per i traffici in cui si era cacciato.

I carabinieri dell’Aliquota Operativa di Bobbio, appena avuto certezza che il 26enne che mancava all’appello era rientrato in Italia, hanno eseguito opportuni accertamenti e verifiche. Così, lunedì scorso, verso le 18 lo hanno localizzato è fermato in città nella zona di via Pietro Cella.

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