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Operazione dei carabinieri

Sgominata la banda delle monetine: derubava gli anziani. Indagate anche badanti compiacenti

Nel Piacentino erano stati messi a segno cinque colpi, altri in Piemonte, Liguria, Lombardia. In manette otto peruviani, indagate anche le mogli o compagne che nascondevano la refurtiva nelle case degli anziani che accudivano. Le indagini sono ancora in corso

Derubavano anziani con la scusa delle monetine cadute a terra nei pressi di supermercati e cimiteri. Nel Piacentino erano stati messi a segno cinque odiosi colpi ma ora la banda, composta da peruviani senza scrupoli e che è accusata di 80 colpi, è stata sgominata dai carabinieri. I militari di Piacenza hanno infatti aiutato i colleghi di Susa nella ricostruzione e nell’analisi delle acquisizioni tecniche, nell’indagine avviata a seguito di alcuni furti commessi in Val di Susa, nella cintura ovest di Torino e in Emilia Romagna. Nel corso della mattina del 26 aprile infatti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Torino su richiesta di quella Procura, nei confronti di 8 cittadini peruviani (2 in carcere, 1 ai domiciliari e 5 obblighi di firma.) ritenuti gravemente responsabili a vario titolo e in concorso, di furto aggravato, ricettazione e utilizzo fraudolento di carte di pagamento, mentre le compagne o mogli sono state indagate: sono accusate di aver nascosto refurtiva nelle abitazione degli anziani che dovevano accudire. Tuttavia le indagini sono ancora in corso. 

L’attività, avviata nel settembre del 2021, ha permesso di raccogliere gravi indizi circa l’esistenza di un gruppo criminale, composto da uomini e donne peruviani dedito alla commissione di furti. In particolare le vittime, quasi sempre donne e molto anziane, venivano avvicinate nei pressi di supermercati e cimiteri e successivamente derubate delle proprie borse, dopo essere state distratte dal lancio a terra di alcune monetine. Una volta prese le borse il gruppo sarebbe riuscito a recuperare dai portafogli e dai cellulari delle vittime i bancomat con i relativi codici di accesso, prelevando nei minuti successivi migliaia di euro dai loro conti correnti o comprando beni nei negozi delle grandi firme. Nel corso dell’attività, che ha raccolto elementi accusatori per circa 80 colpi, commessi in Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, sono stati già eseguiti 10 arresti in flagranza di reato e 3 ordinanze di custodie cautelari. A Piacenza erano stati messi a segno 5 colpi, il 13 e 26 novembre 2021, il 2 e il 10 dicembre 2021, dinanzi ai parcheggi dei supermercati in via Cociliazione e in Via Manfredi ai danni di donne anziane tra i 69 e gli 80 anni.

Durante tutta l’attività sono stati sequestrati beni per un valore di circa 300mila euro, oltre a 100mila euro in contanti, in gran parte occultati nelle abitazioni di alcuni ignari anziani ad opera di alcune badanti peruviane, indagate per ricettazione. Durante l’esecuzione dell’ordinanza, poi, sono stati rinvenuti nella disponibilità degli indagati e sequestrati, perché ritenuti provento di furti, nel complesso: capi d’abbigliamento ed accessori (tra cui 50 monili, 35 maglie ed abiti, 15 paia di occhiali e 5 orologi) tutti di prestigiosi marchi ed in parte dotati ancora delle etichette del valore superiore a 20mila euro e 3mila euro in contanti.

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