Si va verso il blocco degli spostamenti tra regioni e altre restrizioni

Il presidente del Consiglio annuncia alla Camera le chiusure territoriali nelle regioni a rischio e la didattica a distanza nelle scuole secondarie. Le nuove misure entro mercoledì 4 novembre

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte oggi alla Camera ha parlato del nuovo Dpcm in arrivo per martedì 3 novembre o mercoledì 4, spiegando in che modo verranno create le zone rosse con il coprifuoco e quali attività saranno chiuse. Tra queste ci sono i musei oltre ai centri commerciali e alla didattica a distanza per le scuole. In più è prevista la riduzione al 50% della capienza dei trasporti pubblici.

CONTE SPIEGA IL NUOVO DPCM ALLA CAMERA

"Esiste un'alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nel prossimo mese", ha detto il premier riferendo alla Camera. "Il quadro non tiene conto degli effetti delle misure restrittive introdotte con l'ultimo Dpcm. Gli effetti possono essere constatati solo a partire dal 14esimo giorno in poi dall'adozione", aggiunge spiegando poi che il prossimo Dpcm individuerà tre aree di rischio con misure più restrittive; l'inserimento di una regione "avverrà attraverso un'ordinanza del ministro della Salute e dipenderà dal coefficiente di rischio della regione dopo un report ufficiale dell'iss che viene diffuso periodicamente. Sarà possibile uscire da un'area a rischio ed entrare in un'altra qualora sia compatibile con la nuova fascia". Questi scenari dovranno tener conto - dice tra l'altro il premier - dell'indice di replicabilità del virus, dei focolai e della situazione dell'occupazione dei posti letto negli ospedali. E questo perché "l'Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni il dato è superiore. Esiste un'alta probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese".

Poi spiega quali misure verranno prese in tutta Italia: "Per l'intero territorio nazionale intendiamo intervenire con alcune specifiche misure che intendono rafforzare la mitigazione del contagio. Pensiamo di disporre la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, ad eccezione di farmacie e tabacchi, in ragione della maggiore attrattività che questi spazi suscitano nel week end. Intendiamo disporre la chiusura dei corner adibiti alle attività di scommesse, così come musei e mostre. Prevediamo la riduzione fino al 50% della capienza dei mezzi pubblici locali e un limite agli spostamenti da e per le regioni con coefficienti di rischio a meno di motivi di lavoro". E ancora: "Prevediamo limiti alla circolazione delle persone nella serata più tarda salvo che per esigenze lavorative", ha detto Conte, non confermando quindi la decisione del coprifuoco entro le 21 di cui si era parlato in mattinata.

"E, infine, la possibilità che le scuole secondarie di secondo grado passino alla didattica a distanza", ha aggiunto il premier. "Quanto agli altri due regimi di mitigazione da applicare per le mitigazioni, prevediamo di introdurre altre misure restrittive. Quando sono entrato in questa aula era ancora in corso la conferenza con le regioni. Terremo conto delle risoluzioni e delle istanze poste al tavolo", ha concluso, facendo capire che c'è ancora una trattativa in corso con gli enti locali.

LA RIDUZIONE DELLA CAPIENZA DEI TRASPORTI PUBBLICI

"Nei prossimi giorni verranno distribuiti nuovi ventilatori", ha fatto sapere anche Conte. "Attualmente sono occupati poco più della metà dei posti letti in terapia intensiva. Ricordo che a inizio emergenza i posti erano 5.179, abbiamo lavorato per attivare altri 3.370 posti e siamo arrivati agli attuali 9.052. Il commissario Arcuri ha a disposizione altri nuovi ventilatori che verranno distribuiti per arrivare a 10.841". Poi c'è il coprifuoco, del quale il premier non ha ancora specificato l'orario: " Il governo prevede di adottare a livello nazionale "limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda".

E infine l'appello all'opposizione: "Nessuno - ha detto il premier Conte - può sentirsi esonerato da questa sfida di portata storica, e ancora una volta mi permetto di rivolgere un invito a tutte le forze, a tutte le energie del Paese: restiamo uniti, restiamo uniti in questo drammatico momento. A dispetto delle diverse idee, convinzioni, in nome dell'unità, dei valori che sono a fondamento della nostra convivenza, del nostro quadro costituzionale".

"Il governo non intende arretrare di un millimetro sulla protezioni di lavoratori, imprese e famiglie" e intende non arretrare fornendo "tutto il sostegno necessario per tutto il tempo che sarà necessario e nelle misura fin cui sarà necessario", ha infine promesso Conte. "Con questo spirito abbiamo varato il Dl Ristori" nato "dal confronto con le parti sociali" e "abbiamo deciso di estendere fino a fine marzo il blocco dei licenziamenti garantendo la cassa integrazione Covid gratuita per i datori di lavoro" contestualmente fino a fine marzo. "Anche a fronte di queste ulteriori restrizioni, d'accordo con i ministri Gualtieri e Patuanelli, stiamo già lavorando per perseguire ogni azione utile per ristorare e sostenere concretizzando l'erogazione di ristori e indennità al più presto".

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