Siap: «Spesso i poliziotti in turno dopo un'emergenza rimangono senza mensa»

«Ancora un ottimo intervento del personale delle volanti nella nostra città che, oltre a recuperare sostanze stupefacenti, arresta un clandestino con un curriculum malavitoso non di poca importanza. Ancora una volta, personale di polizia che opera su strada, che spero sia riconosciuto il merito con gli istituti premiali previsti, mette a segno, uno dopo l’altro, importati risultati in ogni settore delinquenziale con particolare riferimento allo spaccio di sostanze stupefacenti. Mi sia concesso, questa volta, fare un esempio su questioni semplici in quanto voglio cercare di far comprendere come lo Stato tratta quegli operatori a luci spenti e fuori dai riflettori. Poco tempo fa feci riferimento a come gli stessi hanno avuto difficoltà ad  di espletare il servizio  con  auto idonee , mentre oggi voglio fare un riferimento al buono pasto non tanto perché il problema sia più importante di altri,  anzi, ma perché questo problema può a mio parere far comprendere il trattamento riservato a questi colleghi buoni solo a citarli quando fa comodo alla dirigenza e alla politica». Scrive in una nota il segretario provinciale del Siap, Sandro Chiaravalloti. 

«Un poliziotto delle volanti, che effettua servizio in una città come quella di Piacenza dove è presente la mensa di servizio, con orario di lavoro dalle ore 7 alle ore 13, qualora a fine servizio  viene chiamato ad intervenire in una rapina, e durante l’intervento, anche per una colluttazione, deve essere sottoposto necessariamente  a cure mediche e non riesce, quindi, a consumare il pasto, nonostante la norma lo prevede, a questo non verrà riconosciuto nessun ticket in quanto in questa città esiste una mensa che in questo caso il collega  non può utilizzare in quanto impossibilitato. Potrei fare altri mille casi, ma la cosa bella è che, invece, e non ne comprendo la differenza,  è che se un poliziotto è in servizio come autista ad una autorità – le cosiddette auto blu tanto criticate ma sempre presenti - , a questo,  viene giustamente riconosciuto, nonostante  presta un servizio più comodo del collega delle volanti che sforna risultati eccellenti e che sputa sangue da anni e anni in mezzo ad una strada a rischio della sua vita e a rischio della serenità dei propri cari, anche se la mensa è chiusa, non spetta nulla perché basta solo il fatto che la mensa ci sia ( fa niente se è chiusa)».

«Oggi vediamo in giro per l’italia che alcuni ospiti immigrati in alcune strutture di accoglienza per protesta di un pasto a loro dire scarso e altro,  privano gli addetti della loro libertà personale, mentre in questa bella Italia è ancora reato la diffamazione.   Noi certamente non faremo mai questo, ci mancherebbe altro, anche perché saremmo giustamente denunciati per sequestro di persona e licenziati in tronco, ma questo piccolo esempio spero faccia comprendere come lo Stato tratta i Suoi tutori dell’ordine e sicurezza pubblica tanto importate nelle campagne elettorali . Sono le piccole cose che fanno comprendere meglio il trattamento che ognuno di noi riceve , e spero che ,con questo piccolo esempio vergognoso, ci sia riuscito ancora una volta a far comprendere  le nostre problematiche gestionali».

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