Sicurezza e controlli di vicinato, «I gruppi su Whatsapp non possono sostituire le forze dell'ordine»

"Una idea progettuale vincente, interessante, utile ma che necessita di molta attenzione, correttezza e impegno di tutti". L'intervento di Delio Rescaglio

Immagine di repertorio

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Delio Rescaglio sul controllo di vicinato. 

"Il controllo del vicinato solidale non risolve il problema della sicurezza del territorio, della propria casa e degli spostamenti a piedi o in auto dei cittadini. L’idea è semplice: condividere una informazione veloce fra più cittadini , e tutte le forze dell’ordine, in merito a comportamenti strani, persone ignote e sospette, prevenire, segnalare attraverso il sistema interattivo e digitale del cellulare che una applicazione gratuita di connessione come whatsapp. Sempre connessi  per divulgare in tempo reale situazioni di pericolo territoriale, ma attraverso garanzie, certezze e manuali d’uso perché il compito di singoli cittadini, seppur in rete, non è quello di sostituirsi né ai vigili né ai poliziotti. Ci sono professionalità e competenze da maturare e da saper esprimere". 

"In un recente incontro a Tuna di Gazzola è stato presentato il programma di “controllo di vicinato solidale” con slide che ripercorrono l’origine, il rapporto, il coordinamento di tanti “ gruppi” che stanno nascendo. Circa 60 attualmente in provincia di Piacenza, hanno detto i relatori dell’incontro, presenti carabinieri e vigili della Val Luretta. Il programma intende trasformare le constatazioni del singolo in informazioni utili e veloci  per le autorità competenti.  Questa attività di vicinato oggi è divulgata e gestita senza filtri, senza una patente. Il cellulare è uno strumento importante, un servizio innovativo, ma come tutte le cose ha bisogno di essere trattato con intelligenza. Il cellulare non può trasformarsi né in una pistola a salve né in un gioco: la sicurezza, il controllo delle strade, la vigilanza, la difesa, la prevenzione di danni e di offese alle cose private e alle persone, soprattutto se bambini e anziani indifesi, o ancora più donne sole, è una questione di professionalità. Mentre il cellulare serve anche per divertimento, tempo libero, per cazzeggiare …dicono". 

"Il tutto a discapito di una perdita di contatti reali fra le persone divenuti virtuali e digitale.  Il monitoraggio del territorio come pure la sicurezza delle persone deve avere una matrice oggettiva e non soggettiva, perché altrimenti può succedere , come è già successo, che questioni banali e marginali, o anche solo per eccesso di incompetenza, possono alterare o danneggiare un utile servizio. Sono gli amministratori pubblici e i tutori dell’ordine, nella loro figura terza come previsto dalla Costituzione,  i deputati al controllo , alla prevenzione, non solo alla repressione. Certo è che se i vigili stanno in  ufficio, i carabinieri devono svolgere più mansioni burocratiche che operative e altre forze dell’ordine ( soldati, forestali, polizia, guardie pubbliche, servizi municipali di ordine pubblico, …) sono impegnate e bloccate dietro scrivanie diventa difficile poter compensare prevenzione, controllo reale, sicurezza e riduzione dei pericoli".

"La “ segnalazione” è sicuramente uno strumento soggettivo utile, ma con quali parametri, quale discrezionalità, quali fonti concrete ci sono? Oppure il controllo di vicinato è solo un deterrente virtuale o teorico?  In entrambi i casi il rischio o i rischi sono altissimi, pericolosi.  Quali sono poi le segnalazioni da fare? Quale inerenza legale e giuridica devono avere?  Non si alimenterebbe forse un eccesso di sospetti e di accusati? Ed è plausibile far rientrare in tale compendio anche gli …scarichi abusivi, i venditori abusivi, i disturbatori della quiete, i vandalismi, i non rispettosi della separazione dei rifiuti…?  In tutto questo poi i giornali nazionali e locali danno molta enfasi: spesso esaltano, altre volte denigrano. Sempre pronti a raccogliere le “ info” più strane e dare peso a “correi” soprattutto se sollecitati  e promossi in campagna elettorale come sta succedendo in diversi comuni della provincia di Piacenza, presto al voto di giugno. ma credo che l’elettore non si farà infinocchiare".

"Anche perché le bufale sono all’ordine del giorno, come la piazza di Tuna sta raccontando. Non è una barzelletta, è avvenuta sul serio!  Ecco allora che , fuori stagione, spuntano come funghi assemblee di frazione, di quartiere che sfoderano dati e lustrini. Il cittadino che è stato derubato, ha denunciato il fatto, magari anche avendo il filmato dei rei e del reato, si trova con un pugno di mosche in mano….vicinato o non vicinato solidale. Perfino i carabinieri brancolano nel buio, non riescono a recuperare nessuna refurtiva. Quindi ogni azione, sia essa di controllo o di prevenzione, deve sempre avere un obiettivo minimo per dare garanzie di successo: il mezzo deve giustificare il fine. Anche il “ controllo solidale” è utile, ma meglio se diversificati, complementari, integrati da video camere fisse e mobili, da collegamenti con centrali operative tecniche e guidate da esperti e professionisti, usiamo anche i droni, puntiamo a illuminare con energia solare le strade, mettiamo vigili per le strade……forse i costi “sociali” aumentano alla voce sicurezza, ma sicuramente diminuiscono alla voce danni alle cose e alle persone, sia materiali che mentali. Magari anche meno persone condivise e connesse, ma una maggiore presenza “attiva” delle forze dell’ordine. Perché non pensare ad un impiego di guardie già esistenti e professioniste? Se anche le unioni di Comuni vuol dire perdere l’unico vigile che c’era, non appare come una soluzione felice. Usiamo buonsenso con la tecnologia interattiva, meglio che abbia un occhio elettronico che più occhi paesani. Forse si eviterebbe che diventi una scocciatura continua di squilli telefonici con le più disparate amenità che possono aumentare le nostre paure e ansietà".

Delio Rescaglio  

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