Sicurezza, il questore: «In calo furti e rapine. La polizia è vicina ai cittadini»

I reati contro il patrimonio, quindi furti e rapine, sono calati del 10,2%, mentre quelli contro la persona sono calati del 35,2%. Il questore Arena: «Abbiamo il dovere giuridico e morale di dimostrare che la polizia è dalla parte dei cittadini»

«Quello che possiamo fare lo facciamo senza risparmiarci e non ci tiriamo indietro. Le risorse, purtroppo, sono quelle che sono ma i miei uomini si impegnano al massimo nel loro lavoro. Non vorrei che i piacentini si sentissero abbandonati dalla polizia, ci chiamino e si facciano sentire tutte le volte che hanno bisogno. Abbiamo il dovere giuridico e morale di dimostrare che la polizia è vicina ai cittadini». A dirlo il questore Salvatore Arena durante la presentazione delle attività della questura durante il 2015 (fino a novembre). 

Nel 2015 sono stati 21 gli arresti, in calo rispetto al 2014 quando ne erano stati effettuati 59. In tutto le denunce invece sono aumentate: 429 nel 2015, 351 nell'anno prima. Emessi anche 83 fogli di via obbligatori da Piacenza nei confronti di persone ritenute pericolose, 68 le espulsioni (42 accompagnamenti alle frontiere, 26 presso i Cie, centro identificazione e espulsione), a 137 persone straniere, per la condotta criminale adottata durante la permanenza sul nostro territorio non sarà rinnovato il permesso di soggiorno. Particolare e continua attenzione verso il quartiere Roma, monitorato costantemente anche con l'aiuto del reparto prevenzione crimine di Reggio Emilia. I reati contro il patrimonio, quindi furti e rapine, sono calati del 10,2%, mentre quelli contro la persona sono calati del 35,2%.

L'ANALISI - IMG_1655-3Piacenza, relativamente ai dati criminali, tutti in diminuzione nel periodo esaminato, segue le dinamiche più delle province limitrofe (con forte influenza del territorio lombardo) che di quelle emiliano-romagnole. In linea con quello che accade ai comuni di Parma, Pavia, Lodi e Cremona deciso è il decremento, infatti, dei reati contro il patrimonio; il trend di diminuzione pur in doppia cifra è perlomeno 2 punti percentuali meno marcato  rispetto a quello degli altri comuni; più accentuato con dati già bel al di sotto della media è il decremento ponderato dei reati contro la persona. Da sottolineare che i due episodi più gravi in materia di reati contro la persona (accoltellamento in Via Alberoni a luglio e quello recentissimo in Via Boselli) sono stati risolti col contributo determinante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico o esclusivamente grazie al suo tempestivo intervento. Certo è però che i dati comparati piacentini (reati per 100mila residenti, reati per chilometro quadarto) continuano ad essere i migliori di quelli medi tanto dei comuni capoluogo limitrofi che di quelli dei comuni capoluogo dell’Emilia Romagna. Si legge nel report di viale Malta. 

IMG_1652-3Al riguardo la stagione primaverile-estiva  del 2015 è stata caratterizzata dal ripetersi di fenomeni delinquenziali particolarmente odiosi e di notevole impatto sull’opinione pubblica, come i furti con destrezza e le truffe in danno di soggetti deboli come anziani e donne trovatisi per necessità e/o consuetudine, in particolari orari della giornata, in zone particolarmente isolate. Serio allarme sociale hanno destato, poi, furti e rapine in danno di abitazioni private tanto per l’ingente bottino accumulato dai rei quanto  per il pericolo corso dalle vittime per la loro incolumità fisica. Il comune capoluogo, rappresenta un unicum in tutta la media provincia italiana, è servito dal punto di vista viabilistico di grande scorrimento da tre uscite autostradali (Piacenza Sud, Ovest e Nord) relative a due assi di collegamento di primaria importanza (Nord-Sud/ A1 Autostrada del Sole, ed Est-Ovest Torino-Brescia/Venezia). Ciò costituisce non solo un’opportunità di collegamento con inevitabili influenze positive per la mobilità di lavoratori e merci ma altrettanto un’opportunità di facile accesso e soprattutto fuga per chi è dedito ad attività delinquenziali. Per non parlare delle opportunità aggiuntive  soprattutto per i malintenzionati costituite dagli ulteriori svincoli autostradali sul territorio provinciale: quelli di Castel San Giovanni e Fiorenzuola. 

In particolare si registra come i reati di tipo predatorio consumati nelle abitazioni non soltanto sono più frequenti nelle zone residenziali maggiormente isolate, dove il controllo di vicinato in talune fasce orarie e periodi dell’anno risulta meno frequente (Pittolo, Vallera, La Verza etc) ma anche a ridosso delle uscite autostradali e in particolare quelle di Piacenza Ovest (quartieri Sant’Antonio, Infrangibile, Borgotrebbia) e  quelle attraverso le quali, grazie alla tangenziale, si raggiunge facilmente lo svincolo di Piacenza Sud (Zona Stadio, ultimo tratto Via Boselli, Farnesiana, Montale, Motta Grossa, San Lazzaro e Zona Università). Le modalità di esecuzione delle condotte criminose si sono rilevate non di rado subdole, perché proprio volte a carpire la iniziale benevolenza della vittima selezionata e prescelta con accuratezza: spesso i malviventi si sono finti carabinieri, poliziotti in borghese o in uniforme, addetti del gas o tecnici dei servizi idrici per poi farsi condurre o rivelare i luoghi di custodia di oggetti preziosi ovvero del denaro. L’età, molto spesso avanzata,  e il “fattore solitudine” della vittima prescelta fa del fenomeno, ascrivibile a quello dei reati contro il patrimonio, una vera e propria questione di “vulnerabilità sociale”.

IL RITORNO - «Per me è un privilegio tornare a Piacenza. Ho passato anni stupendi in questa città e ora vorrei mettere a frutto tutto l'esperienza che ho maturato alla Squadra Mobile di Torino». Con queste parole Filippo Arcelli Sordi Fontana commenta il suo ritorno a Piacenza dopo alcuni anni passati in Piemonte, da ora dirigerà l'ufficio del personale della questura. 

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