Sicurezza, Siap: «Contro i crimini sempre più violenti servono investimenti seri»

«I poliziotti continuano a rischiare, ma si deve avere il coraggio di cambiare davvero le cose, si deve avere il coraggio di dare a questi lavoratori della sicurezza gli strumenti necessari per agire con la consapevolezza che chi si arresta la galera la faccia davvero»

Immagine di repertorio

«E' una lotta senza fine, è una lotta ad armi impari, è una lotta per la quale le donne e gli uomini delle volanti non si tirano indietro, ma da soli questa battaglia non la possono vincere se in questo Paese non si interverrà con investimenti seri sia sotto il profilo di mezzi e uomini che sotto quello giuridico. Per noi la sicurezza è una cosa seria, in quanto ci colpisce due volte: una come cittadini e una come operatori costretti a lavorare in condizioni non ottimali e per pochi spiccioli. In questi giorni, ad ogni successo del personale delle volanti, si aggiunge un evento criminale  sempre più violento  e sempre più spietato, e la maggior parte delle volte, quando si prendono, sono pregiudicati che spesso dovrebbero stare in galera e uscire quando i capelli sono tutti bianchi e i movimenti tremolanti». Si legge in una nota del di Sandro Chiaravalloti, Segretario Generale Provinciale Siap.

«Continuano a lottare i miei colleghi che ho l’onore di rappresentare, continuano a rischiare, ma si deve avere il coraggio di cambiare davvero le cose, si deve avere il coraggio di dare a questi lavoratori della sicurezza gli strumenti necessari per agire con la consapevolezza che chi si arresta  la galera la faccia davvero, si deve agire con la consapevolezza che le regole e i diritti dei poliziotti, sia sotto il profilo normativo che contrattuale economico,  abbia le giuste considerazione da parte di un mondo politico che non mi sembra abbia davvero acceso i riflettori seriamente sulla questione sicurezza in un paese dove spesso le parole sono buone solo alla propaganda inutile in quanto non accompagnate da progetti condivisi ampiamente da tutto il mondo politico.   In questo paese ci si ricorda della sicurezza solo quando si è all’opposizione, in quanto si è dimostrato che una volta al governo della nazione o dei comuni le cose cambiano grazie a strategie populistiche dell’apparire e non dell’essere, mentre  i miei colleghi continuano la lotta contro la criminalità e spesso sono soli.  A breve ci sarà la festa della Polizia, e noi del Siap speriamo che in quell’occasione,  spesso riservata ad altri, si darà la giusta attenzione ad operatori che davvero ogni giorno quando prendono servizio non sanno cosa può succedere e nonostante tutto spesso riescono ad anticipare le richieste dei cittadini anche andando oltre i doveri istituzionali rischiando la propria serenità , nel rispetto della legge e delle persone». Conclude.

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