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Un momento del convegno

Un momento del convegno

Sicurezza urbana, fondamentale la collaborazione tra forze di polizia e municipale

Sicurezza urbana e polizia di comunità. Questo il titolo dell'importante convegno organizzato dal Comune e dalla polizia municipale di Piacenza in collaborazione con la polizia locale di Torino e Milano che si è svolto ai Teatini

Sicurezza urbana e polizia di comunità. Questo il titolo dell'importante convegno organizzato dal Comune e dalla polizia municipale di Piacenza in collaborazione con la polizia locale di Torino e Milano.  L'incontro ai Teatini, coordinato dal comandante Piero Romualdo Vergante, ha visto la partecipazione di relatori di spessore, oltre al sindaco della città Paolo Dosi, del sottosegretario all'Economia Paola De Micheli, del prefetto Anna Palombi, del questore Salvatore Arena e del presidente della Provincia Francesco Rolleri. 

Si è discusso  delle novità contenute nel Decreto Minniti sulla sicurezza urbana. Il provvedimento è stato approvato in via definitiva dal Senato senza modifiche rispetto alla Camera. Il testo approvato dal Governo punta a un maggior coinvolgimento dei sindaci in materia di sicurezza e anche maggiori poteri. Anche il capo della polizia, Franco Gabrielli, in città per la maratona il 7 maggio, aveva dichiarato che alla sicurezza, visti i tempi che si stanno vivendo, si deve contribuire tutti: forze di polizia, istituzioni e Comuni.  In quest'ottica la municipale di Piacenza con l'Operazione Scorpione sta già mettendo in pratica da un paio di mesi e cioè dall'arrivo del nuovo comandante, le direttive della nuova legge. 

LE NOVITA' - Rivisti, e allargati, gli obiettivi dei Patti per la sicurezza, quelli sottoscritti tra il prefetto e il sindaco, su proposta del ministro dell'Interno, con accordo sancito in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali, per individuare specifici interventi per la Sicurezza urbana. Tra gli obiettivi rintrano: prevenzione e contrasto (quest'ultima fattispecie è stata aggiunta) dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, attraverso servizi e interventi di prossimità, in particolare a vantaggio delle zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado, anche coinvolgendo (ed è un'altra novità), mediante appositi accordi, le reti territoriali di volontari per la tutela e la salvaguardia dell'arredo urbano, delle aree verdi e dei parchi cittadini, nonchè‚ attraverso l'installazione di sistemi di videosorveglianza; promuovere l'inclusione, della protezione e della solidarietà sociale mediante azioni e progetti per l'eliminazione di fattori di marginalità.

Rimodulati termini della sospensione della licenza per chi non rispetta, per più volte, il divieto di vendita di alcolici ai minorenni. La normativa attuale prevede che se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro con la sospensione dell'attività per tre mesi. Con un emendamento approvato nelle commissioni, a firma Pd, si stabilisce che la sospensione può avere una durata da 15 giorni a tre mesi. Il questore potrà sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Con la modifica intervenuta alla Camera, si estende il potere del questore di sospensione della licenza, attualmente rivolto ai pubblici esercizi, anche agli esercizi di vicinato.

Fino a 3.500 euro di multa per i parcheggiatori abusivi, che possono arrivare a 7mila in caso di reiterazione o se sono impiegati minori. Lo prevede un emendamento al dl Sicurezza approvato in aula alla Camera. La modifica approvata, presentata dalla commissione Giustizia, prevede nello specifico la sanzione amministrativa da 1.000 a 3.500 per chi svolge l'attività di parcheggiatore abusivo. Se nell'attività sono impiegati minori o in caso di reiterazione la sanzione è raddoppiata. In ogni caso scatta la confisca delle somme percepite attraverso l'attività. Escluso (anche se richiesto da più parti) il carcere.

Meno severità per chi occupa case se sono presenti minorenni o persone meritevoli di tutela. La norma interviene su un decreto del 2014 sull'emergenza abitativa (riguardava pure Expo). Il provvedimento del 2014 aveva disposto che chi occupa abusivamente un immobile senza titolo non possa chiedere la residenza nè l'allacciamento a pubblici servizi (cioè acqua, luce, gas, telefonia) in relazione all'immobile stesso. Inoltre, sempre in relazione agli occupanti, si era stabilita l'impossibilità di partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi della stessa natura per i cinque anni successivi alla data di accertamento dell'occupazione abusiva. Con il dl Sicurezza si sancisce che il sindaco, in presenza di persone minorenni o meritevoli di tutela, può dare disposizioni in deroga a queste previsioni.

Allargato il Daspo per gli spacciatori. Il provvedimento originario prevedeva che il questore possa disporre il divieto di accesso ai locali pubblici o a esercizi analoghi, o lo stazionamento nelle immediate vicinanze dove si è commesso il reato di spaccio (certificato con sentenza definitiva o confermata in grado di appello). La modifica intervenuta ha compreso tra i luoghi interessati al Daspo anche quelli vicino a scuole, plessi scolastici e sedi universitarie. Il divieto di accesso - è stato specificato - è disposto individuando modalità applicative con le esigenze di mobilità, salute, lavoro e studio del destinatario.

Il decreto del ministro dell'Interno che dovrà determinare i criteri per favorire il rafforzamento della cooperazione, informativa e operativa, tra le Forze di polizia e la Polizia municipale (già presente nel provvedimento) dovrà riguardare anche l'accesso alle banche dati. Un altro Dm, sempre dell'Interno, definirà i livelli di accesso alle bacnhe dati anche per "assicurare il rispetto della clausola di invarianza finanziaria". (dal sito Regioni.it)

SICUREZZA, TRESPIDI: “PER UN CONTROLLO EFFICACE BISOGNA IMPLEMENTARE GLI ORGANICI” - “Il tema della sicurezza è per noi una priorità assoluta che abbiamo inserito anche nel nostro programma” ha commentato il candidato Massimo Trespidi. Nel decreto sulle nuove norme si parla di sicurezza integrata e del concetto di sicurezza urbana. “Siamo convinti prima di tutto che occorrano maggiori investimenti per potenziare gli organici delle forze dell'ordine, oltre che un coordinamento più  incisivo  – ha commentato Trespidi – ma soprattutto dare ai sindaci maggiori poteri per richiedere interventi mirati delle forze dell'ordine. Soprattutto in quelle aree della città che richiedono una presenza più assidua delle forze di polizia al fine di garantire una maggiore sicurezza percepita. Nel nostro programma – conclude il candidato – abbiamo inserito la possibilità di poter stipulare, da parte dei sindaci,  accordi con i militari locali per una presenza costante sul territorio coordinata con le forze dell'ordine”. 

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