Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Castel San Giovanni / Corso Giacomo Matteotti

Simulano un incidente stradale per bloccare l'auto con la droga: tre arresti

Carabinieri di Rivergaro in azione a Castelsangiovanni. In manette du marocchini clandestini (uno scappato da un centro di accoglienza) e una ragazza lodigiana. Sequestrati quasi 50 grammi di eroina

Per fermare l’auto con a bordo la droga i carabinieri hanno sbarrato la strada con un camion posteggiato di traverso, simulando un incidente stradale e costringendo la vettura sospetta a rallentare. I sospetti si sono poi rivelati fondati: nell’auto sono stati trovati quasi 50 grammi di eroina pura. Sono così finiti in manette due marocchini clandestini e una giovane ragazza lodigiana che era in auto con loro: processi tutti per direttissima in Tribunale Piacenza, è parso subito chiaro che la ragazza era soltanto l’acquirente occasionale che aveva commesso l’errore di dare un passaggio ai due spacciatori.

carabinieri rivergaro drogaL’indagine dei carabinieri è iniziata intono alle 20,30 dell’8 marzo, quando una pattuglia dei carabinieri della stazione di Rivergaro, con a bordo il maresciallo Roberto Guasco, ha notato i movimenti sospetti di un’utilitaria fra piazzale Milano e il parcheggio del centro commerciale Auchan. Qui è stata notata la giovane scendere dall’auto e cercare qualcosa con una torcia in mezzo ai cespugli al buio. Come è emerso poi durante il processo, la ragazza era in cerca di una dose di eroina che gli spacciatori le avevano lasciato in quel punto. Non avendola però trovata (ma è stata successivamente recuperata dai carabinieri) la ragazza si è diretta verso il confine con la provincia di Pavia. Qui ha incontrato i due pusher marocchini che, saliti in auto con lei, si sono poi diretti sull’argine del Po nella zona di Rottofreno, per recuperare un quantitativo più ingente di eroina nascosto in un bosco. «Se ci accompagni in auto a prenderla - le hanno detto - poi ti facciamo il regalo». Il regalo consisteva in una dose, e i due stranieri pensavano così di non stare alcun sospetto.

Non sapevano però che i carabinieri di Rivergaro li avevano pedinati a distanza per tutto il tragitto, e alla fine hanno deciso di bloccare l’auto sulla provinciale 412 tra Castelsangiovanni e Pievetta, mentre la ragazza stava riaccompagnando i due immigrati verso la località di Santa Cristina dopo aver recuperato lo stupefacente. I carabinieri, temendo che l’auto potesse fuggire al momento del controllo, hanno quindi improvvisato un posto di blocco con un camion di traverso in mezzo alla strada per simulare un incidente stradale e costringere la vettura a fermarsi.

Alla vista dei carabinieri, la giovane ha consegnato spontaneamente una dose di droga che teneva nel reggiseno, mentre il resto dello stupefacente, insieme a un bilancino di precisione, è stato trovato nascosto sotto il cruscotto della vettura. Controllando la loro identità, è emerso anche che uno dei due marocchini qualche giorno fa era fuggito da un centro di accoglienza di Brindisi per non essere rimpatriato.

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