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Siulp: «Volanti e Squadra Mobile, un esempio di sinergia»

Siulp: «Non passi il messaggio che le Volanti sono in competizione con la Mobile. Due prestigiosi uffici dell'apparato sicurezza non possono competere l'uno a danno dell'altro. Questo significherebbe il fallimento di un sistema di sicurezza, democrazia e squadra»

«Non passi il messaggio che le “Volanti” sono in competizione con la “Mobile”. Due prestigiosi uffici dell'apparato sicurezza non possono competere l'uno a danno dell'altro; questo significherebbe il fallimento di un sistema di sicurezza, democrazia e squadra. Nella nostra provincia il  Questore non lo permetterebbe». Si legge in una nota del sindacato Siulp.

«A tal proposito, i 41 grammi di coca sequestrati dalla volante sono stati l'esempio lampante di sinergia tra i due uffici -volanti e mobile- che il dott. Salvatore Blasco ha diretto, anche congiuntamente, nel recente passato. Per cui, la sera del sequestro dello stupefacente, i poliziotti delle “volanti” recuperavano la droga, che si stava consumando tra tossici all'interno del locale, mentre di fatto i poliziotti della mobile intercettavano lo spacciatore che, nel caos, si era dato alla fuga. L'arresto veniva compiuto in sinergia sotto le direttive di Salvatore Blasco della “Mobile” e Michele Rana delle “Volanti”».

«Non ha giustificazione l'assunto espresso da Chiaravalloti del Siap, nei confronti del commissario Blasco,  e che colpisce direttamente i colleghi della mobile e delle volanti.  In questo caso come in tanti altri, nessuno ha appeso il cappello su sacrifici altrui.  Noi, e sia ben chiaro, non difendiamo a spada tratta i funzionari, difendiamo colleghi poliziotti, prescindendo da gradi e qualifica. Più volte, ad onor del vero, abbiamo visto il commissario Blasco complimentarsi con i colleghi delle volanti. È sempre dall'ufficio volanti egli seleziona i suoi uomini per la squadra mobile. Non è inoltre assolutamente vero, anzi, vero è il contrario, che la mobile ha “scarni risultati”. I colleghi delle sezioni investigative lavorano tantissimo ed i loro risultati non sono sempre immediatamente visibili, ci vuole tempo, e noi li stimiamo tutti per il lavoro sacrificante che svolgono. L'intelligence porta i risultati a volte dopo indagini di mesi o anni. “Ma chi fa il poliziotto dovrebbe saperlo!”. Vogliamo ricordare: l'omicidio al Baraonda; lo scippatore seriale; il delitto del trolley; operazione contro gli anabolizzanti;  operazione via Roma free; Il postino del Boss Messina Denaro; indagini contro pedofilia e maltrattamento minorile, E tutte le attività nascoste che sfociano in custodie cautelari in carcere. Dire che la mobile non ha risultati è analogo a dire che la pregiatissima procura della repubblica non collabora. “Tutto falso”. Chiaravalloti,  esterna sensazioni e sentimenti  proprie irreali, fantasie grottesche». Spiega il segretario Oliviero Pietrarelli. 

«Siamo certi che il Questore Arena se lo riterrà importante premierà tutti gli attori per il sequestro della droga senza nessuno escludere. E chi si sta maggiormente esponendo nella squadra volanti con il tempo trarrà i suoi frutti.  Dichiariamo questo perché la verità è sempre una certezza, e noi ne vogliamo essere i custodi. Siamo anche certi che i colleghi tutti apprezzeranno queste puntualizzazioni doverose, perché il senso di appartenenza e collaborazione tra i colleghi della questura c'è.  Ci dissociamo fermamente da chi usa il sindacato di polizia in modo distorto, non crediamo e non credete nel lupo vestito da agnello, chi tenta con la tecnica del “fango mediatico” di ricattare ed ottenere qualcosa. Taluni sindacalisti invece,  dovrebbero fare autocritica e nascondersi. Comprendiamo che tutto ciò possa essere frustrante; di fatto, una certezza l'abbiamo, continueremo “a non parlare” con chi non ha un pensiero propositivo. Siamo e saremo diffidenti nei confronti di chi si è trincerato per lustri dietro un sindacato per darsi copertura, e per costruirsi una falsa facciata, danneggiando ed infangando colleghi».

«Intanto i poliziotti delle Volanti e della Mobile di Piacenza sappiano che apprezziamo tanto gli sforzi che tutti i giorni compiono per garantire la sicurezza delle nostre cittadine, e che anche noi sindacalisti dietro le quinte facciamo il nostro. Dalla periferia a Roma, per denunciare il vostro stato di abbandono, affinché l'amministrazione sia sempre più madre e meno matrigna,  affinché  nell'amministrazione si  goda  del giusto processo riformatore. il prefetto Gabrieli, Capo della Pubblica Sicurezza, più volte si è espresso con positiva  volontà di migliorare il rapporto tra amministrazione e poliziotti. Ci auguriamo che accada presto. Chiudiamo dicendo che il volano della sicurezza siete voi che lavorate per strada, e se il processo riformatore supera lo stato embrionale in modo soddisfacente, con buone possibilità entro fine anno portiamo a casa la riforma delle carriere nelle forze di polizia ed il rinnovo del contratto comparto sicurezza». Conclude la nota. 

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