Soldi e gioielli in cambio di cartelle esattoriali leggere: sono finite in manette

Sono state arrestate questa mattina con l'accusa di concussione, due dipendenti dell'Agenzia delle Entrate di Piacenza. Per non compilare cartelle esattoriali salate, si facevano dare soldi e sembra anche gioielli dagli imprenditori. Adesso sono alle Novate, in attesa dell'interrogatorio di garanzia

Chiedevano soldi agli imprenditori per non compilare cartelle fiscali ed esattoriali "salate" al termine dei controlli in azienda. Qualche volta pare che chiedessero addirittura dei gioielli.

E' questa la ricostruzione che la procura della Repubblica di Piacenza, al termine di mesi di indagine, ha fatto riguardo a una serie di episodi accaduti a Piacenza tra il 2006 e il 2008, e che stamattina ha portato all'arresto di due funzionarie dell'Agenzia delle Entrate di via Modonesi.
  Gli inquirenti hanno congelato alcuni conti correnti riconducibili alle due funzionarie  

Sono accusate di concussione, e i dettagli dell'indagine sono stati resi noti stamattina dal procuratore capo di Piacenza, Lucio Bardi, che ha convocato in via del Consiglio anche i vertici di carabinieri e guardia di finanza che hanno condotto materialmente le indagini. Un fascicolo corposo fatto anche di pedinamenti e intercettazioni telefoniche, e che è finito sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari Pio Massa, che ha firmato le due ordinanze di custodia cautelare in carcere.
  A febbraio era stata arrestata Rita Perazzi nell'ambito della stessa indagine  

Le due donne sono state arrestate stamattina presto: una direttamente in ufficio, l'altra nella sua abitazione. Gli inquirenti hanno anche "congelato" alcuni conti correnti che sarebbero riconducibili dalle due funzionarie. Ora le due donne si trovano in carcere dove entro qualche giorno verranno ascoltate per l'interrogatorio di garanzia.

Nell'ambito di questa stessa indagine era anche scaturito l'altro filone che aveva portato all'arresto, nel febbraio scorso, della segretaria della Procura, accusata di aver rivelato, proprio alle due arrestate di stamattina, informazioni riservate riguardo alle indagini.

Nella conferenza stampa di stamattina, il capo della procura piacentina Lucio Bardi ha anche sottolineato la sinergia operativa tra l'Arma dei carabinieri e la guardia di finanza.
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