Spaccia poi va in questura per l'obbligo di firma: arrestato lungo il tragitto ex richiedente asilo

Ha spacciato in piazzale Marconi, si è messo in tasca 70 euro e poi si è diretto verso la questura per firmare ma i carabinieri della stazione di Piacenza Levante lo hanno arrestato in via Venturini

Da sinistra l'appuntato Giuseppe Montella, il maggiore Stefano Bezzeccheri e il maresciallo Marco Orlando

Ha spacciato, si è messo in tasca 70 euro e poi si è diretto verso la questura per firmare ma i carabinieri della stazione di Piacenza Levante lo hanno arrestato, per l'ennesima volta. E' accaduto nel pomeriggio dell'8 ottobre. In manette è finito un 30enne senegalese arrestato almeno tre volte per spaccio dai carabinieri della Levante (febbraio 2017), da quelli di Bobbio (marzo 2018) e anche dalle volanti della polizia (maggio 2018). Lo straniero prima richiedente asilo al quale è stata revocata l'accoglienza, e di fatto ora senza fissa dimora e nullafacente, è sottoposto al momento alla misura dell'obbligo di firma dopo l'ultimo arresto. Nel pomeriggio dell'8 ottobre i carabinieri guidati dal maresciallo Marco Orlando in piazzale Marconi hanno visto l'africano avvicinarsi ad un'auto e dare ai due occupanti due involucri (una dose di cocaina e una hascisc) per avere in cambio 70 euro. Poi si è allontanato in bici. I militari hanno preso i due assuntori che hanno segnalato poi alla Prefettura, mentre un altro militare ha seguito lo spacciatore fino a quando, con l'ausilio dei carabinieri del Radiomobile, è stato bloccato e arrestato in via Venturini. In tasca altri 190 euro, ritenuti provento di spaccio. «Si tratta di un pusher esperto che nei mesi ha cambiato modalità di spaccio e che conosce il territorio». Dall'inizio dell'anno gli uomini della Stazione di Piacenza Levante hanno effettuato per droga 35 arresti su 44 totali.


 

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