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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Porta Galera / Via Vincenzo Capra

Spacciatore sostituisce la pena con l’espulsione

Un nigeriano di 34 anni, tuttora in carcere, era stato arrestato dai carabinieri dopo un inseguimento. Ha patteggiato la pena di un anno e 8 mesi e ha deciso di lasciare l’Italia. Gli era anche stato negato lo status di rifugiato

Ha patteggiato un anno e 8 mesi di reclusione lo spacciatore immigrato arrestato una settimana fa dai carabinieri, dopo che li aveva aggrediti e aveva cercato di fuggire. L’uomo, 34 anni, tuttora in carcere, ha sostituito la pena con l’espulsione (ne aveva già ricevuta un’altra in precedenza). La pena è stata accolta dal giudice dopo l’accordo tra il pm Emilio Pisante e l’avvocato difensore Lucia Valla. Il pusher era accusato di detenzione ai fini di spaccio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ora sono in corso le pratiche per l’identificazione - l’immigrato ha sostenuto che il passaporto gli è stato rubato - e poi si avvierà l’iter per l’espulsione. L’uomo, però, lascerà l’Italia soltanto se verrà accertato che è nigeriano, altrimenti sconterà la pena in carcere. 

Il 34enne, si presume un nigeriano, era stato bloccato in via Capra dai carabinieri della stazione Levante. In Italia in modo illegale da 4 anni - non gli era stato concesso lo status di rifugiato - era stato arrestato la scorsa estate con 300 grammi di stupefacente. Il 30 gennaio, nuovo arresto perché trovato in possesso di 68 grammi di marijuana. Dopo il rigetto dello status di rifugiato l’uomo aveva girato per il Nord, arrivando a Piacenza dove si sarebbe dedicato allo spaccio. Secondo gli inquirenti, il suo compito era quello di rifornire i “cavallini”, cioè gli spacciatori al dettaglio.

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