Cronaca

Spacciava marijuana direttamente dagli arresti domiciliari. In manette

Droga, operazione dei carabinieri del Nor di Bobbio in città. A Rivergaro un altro arresto: un giovane pavese bloccato con l'hascisc a bordo del furgone della ditta

Immagine di repertorio

Nel pomeriggio di martedì scorso, in due distinte operazioni, i carabinieri della Compagnia di Bobbio hanno tratto in arresto due spacciatori di droga. Nell’ambito di servizi costantemente condotti e specificamente finalizzati al contrasto dello spaccio degli stupefacenti in Provincia, i militari della Stazione di Rivergaro e quelli del Nucleo Operativo di Bobbio verificavano che lo stupefacente, da qualche tempo, risultava agevolmente reperibile ai consumatori abituali della Val Trebbia.

Nel primo caso, ai militari di Rivergaro appariva ormai evidente una buona disponibilità di hashish sul territorio ma, almeno inizialmente, non vi era chiaro riscontro come la droga venisse distribuita al dettaglio. Dopo ripetuti servizi di osservazione, gli investigatori giungevano alla conclusione che lo spacciatore, proveniente da fuori Valle, giungeva con lo stupefacente con cadenza regolare; in tale contesto i militari procedevano martedì pomeriggio al controllo di un furgone condotto da un uomo di 28 anni residente in provincia di Pavia, ormai fortemente sospettato di essere parte attiva dello spaccio nella zona. L’agitazione che lasciava trasparire al momento del controllo – su strada – confermava la veridicità dei sospetti ancor prima dell’esecuzione della perquisizione personale, nella quale venivano rinvenuti 80 grammi di hashish suddivisi in 7 involucri pronti allo spaccio. Nell’abitazione dell’uomo, arrestato nella flagranza di reato, i militari di Rivergaro rinvenivano anche una bilancia di precisione ed i materiali utilizzati per il confezionamento delle dosi.

Nel secondo episodio, i carabinieri del Nucleo Operativo di Bobbio focalizzavano l’attenzione su un fiorente spaccio di marijuana di cui hanno avuto notizia e che si sviluppava alla periferia sud di Piacenza. Più servizi di osservazione in quel luogo hanno chiaramente evidenziato che numerosi conclamati assuntori di stupefacenti, giornalmente ed a tutte le ore, accedevano per pochi minuti ad uno stesso palazzo. Veniva quindi fatta piena luce, verificando che in uno degli appartamenti risiedeva un sudamericano, ventenne, gravato da numerosi precedenti per spaccio ed attualmente sottoposto agli arresti domiciliari per gli stessi motivi. La perquisizione consentiva di rinvenire: tre sacchetti di marijuana, per un totale di 350 grammi, più di 200 euro, frutto delle vendite; due bilance di precisione; un trincetto per sminuzzare le infiorescenze della cannabis; tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi e diversi telefoni cellulari.  Il giovane veniva arrestato in flagranza e condotto alle Novate

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