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Spaccio al Daturi e ai Giardini Margherita, pugno di ferro dei carabinieri: due arresti in poche ore

Due arresti, una denuncia e tre segnalazioni alla Prefettura. Questo il bilancio di due distinte attività dei carabinieri della stazione Levante e della stazione di Piacenza Principale. Nel mirino i Giardini Margherita e il Daturi

Continuano senza sosta le attività dei carabinieri volte al contrasto dello spaccio di droga, due gli arresti effettuati solo nella giornata del 12 ottobre dai carabinieri della Stazione Levante e da quella di Piacenza Principale. In manette sono finiti un 24enne del Gambia (richiedente asilo espulso dall'accoglienza) e un ecuadoriano di 20 (con alle spalle diversi precedenti penali per spaccio ed evasione). Entrambi sono accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio.

IMG_7478-3I militari della Levante hanno arrestato il profugo senza fissa dimora (prima era ospitato a Calendasco) ai Giardini Margherita, lo hanno filmato mentre cedeva una dose di hascisc a un 21enne piacentino (segnalato alla Prefettura come assuntore). Portato in caserma addosso aveva 11 grammi tra "fumo" e marijuana nascosti nelle scarpe e negli slip, e 50 euro in banconote di piccolo taglio. «Lo spaccio ai Giardini Margherita, dove abbiamo effettuato 35 arresti in pochi mesi - spiega il maresciallo Pietro Semeraro - si è evoluto: c'è chi fornisce la droga all'ingrosso, chi la dà materialmente ai clienti in piccole dosi e chi invece custodisce i soldi. Due le persone che tirano le fila e una terza che si muove in bicicletta e che cambia ogni volta. Si tratta per lo più di gambiani, quasi sempre richiedenti asilo».

La seconda attività invece riguarda l'Arena Daturi ed è stata effettuata dai carabinieri della stazione di Piacenza Principale guidati dal luogotenente Ercole Dall'Ospedale. I militari sono partiti dal consumo di droga in ambito scolastico per poi tenere d'occhio l'area, frequentata quotidianamente, da decine di adolescenti. I carabinieri hanno filmato diversi giovani che sui gradoni consumano e vendono dosi, per lo più di marijuana, e sono riusciti ad invidividuare due ragazzi che hanno bloccato all'uscita. Si tratta di un 19enne nato a Piacenza ma di origine marocchina: addosso aveva 5 dosi di marijuana per circa 6 grammi, e un ecuadoriano di 20 anni residente a Travo che aveva appena venduto una dose a una coppia di fidanzati. Lo straniero quando ha visto i carabinieri ha cercato di scappare ma è stato bloccato. Addosso aveva 3 grammi di hascisc e 605 euro in contanti, provento di una giornata di spaccio. Il sudamericano già noto per droga (in un'occasione era evaso dai domiciliari per giocare a calcetto), è stato arrestato, mentre il marocchino è stato solo denunciato. Nell'abitazione del 20enne i carabinieri hanno trovato 140 bustine di plastica pronte per essere riempite di stupefacente. In tutto quindi sono state arrestate due persone, una è stata denunciata, tre i segnalati e 22 i grammi di droga sequestrati. 

IL PROCESSO - Il 24enne del Gambia è comparso in tribunale per la direttissima difeso dall'avvocato Alessandra Salvadé. Ha patteggiato quattro mesi (pena sospesa) e 600 euro di multa ed è stato rilasciato. Il giudice, Italo Ghitti, ha dato il nulla osta per l'espulsione. Il processo dell'ecuadoriano 20enne è stato rinviato. Per il giovane, difeso dall'avvocato Emanuele Solari, il giudice (pm Sara Macchetta) ha disposto l'obbligo di firma.

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