Spaccio nelle campagne di Gragnano e Campremoldo, otto arresti

I carabinieri di Rivergaro hanno arrestato in due diverse operazioni (Discovery e Capolinea 2) otto persone per detenzione ai fini di spaccio. Aspettavano i clienti nelle campagne di Campremoldo e Gragnano

Lo spacciatore in azione

I carabinieri di Rivergaro hanno arrestato in due diverse operazioni (Discovery e Capolinea 2) otto persone per detenzione ai fini di spaccio. Si tratta, per la prima indagine, di un 20enne bulgaro K.D.B. e di un 32enne marocchino E.O.A., entrambi disoccupati e pregiudicati e di un 19enne di Arena Po M.M., sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.  Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Piacenza e condotte tra i mesi di marzo e aprile 2016 dai carabinieri della stazione di Rivergaro anche con intercettazioni audio e video, hanno permesso di scoprire come i tre fossero molto attivi  nello spaccio di hashish, eroina e cocaina nella provincia di Piacenza. In particolare, gli spacciatori sfruttavano la “mimetizzazione” offerta dalla boscaglia a Campremoldo e Gragnano per evitare eventuali controlli da parte delle forze dell'ordine per potersi così dedicare in maniera pressoché indisturbata ai loro traffici illeciti. Nel corso delle indagini i carabinieri di Rivergaro, guidati dal maresciallo Roberto Guasco, hanno inoltre sequestrato 50 grammi di sostanze stupefacenti di vario tipo e segnalato alle autorità competenti 36 assuntori. Sono state anche denunciate due italiani ritenuti responsabili di favoreggiamento personale verso i pusher.

OPERAZIONE “CAPOLINEA 2” - Nell'agosto del 2016 inoltre sempre i carabinieri di Rivergaro hanno arrestato altre sei persone sempre per detenzione ai fini di spaccio. Si tratta di quattro marocchini di 28, 33 e 38 anni, di una 30enne di Travo e di un 19enne macedone. Tutti pregiudicati e disoccupati. A questi vanno aggiunte altre cinque persone denunciate, tutti piacentini, accusati anch'essi di spaccio e favoreggiamento personale.  Le indagini sono state condotte dai militari e coordinate dal sostituto procuratore Emilio Pisante, nel periodo ricompreso tra il novembre 2015 e il maggio 2016. Consistenti i quantitativi di droga sequestrati nelle due operazioni, un centinaio gli assuntori segnalati alla Prefettura. 

Anche la Compagnia di Piacenza, proprio nell’ambito di questa attività sinergica di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti, coordinata dal Comando Provinciale ha concentrato i suoi sforzi anche nel centro di Piacenza, portando a compimento un’efficace attività antidroga in cui sono state arrestate 21 persone, denunciate altre 298 e segnalate 102 con il  recupero di oltre 20 chili di hashish, 140 piante di marijuana ed oltre un chilo di svariati stupefacenti. 

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