Spaccio, operazione Bunker: sei condanne da 2 mesi a 5 anni

Davanti al giudice quattro albanesi, un marocchino e un italiano. I difensori: «Non ci sono le prove»

Il tribunale di Piacenza

Altre sei condanne per l’operazione “Bunker” condotta nel 2009 dalla Squadra mobile che denunciò una decina di persone per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Il 12 febbraio, il giudice per l’udienza preliminare Adele Savastano ha condannato, su richiesta dal pm Ornella Chicca, sei imputati - 4 albanesi, un marocchino e un italiano - a pene variabili tra i due mesi e i 5 anni di reclusione.

Per alcuni di loro, il giudice ha disposto la sospensione della pena. Due degli accusati sono irreperibili, definiti “assenti”. «Valutiamo il ricorso in appello dopo che saranno rese note le motivazioni della sentenza» hanno commentato i difensori, gli avvocati Elena Concarotti, Stefano Lavelli, Adele Liardo e Giuseppe Bonino. La polizia arrivò a identificare il giro di spaccio di cocaina dopo lunghe indagini e intercettazioni telefoniche. I legali hanno sottolineato come non siano mai stati sequestrati nel droga né soldi né attrezzature per lo spaccio.

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