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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Alseno

Sparò ad un ragazzo la sera di Pasqua, Alket Bafti catturato in Germania

Alket Bafti Senaj sparò ad un uomo in un bar di Alseno più di un anno fa, fece perdere le proprie tracce ma i carabinieri, che non hanno mai smesso di cercarlo, lo hanno individuato in Germania dove, durante la latitanza, aveva compiuto alcuni furti. E' accusato di lesioni gravissime. In manette anche coloro che lo aiutarono nella fuga

L'albanese Alket Bafti Senaj sparò ad un uomo in un bar più di un anno fa, fece perdere le proprie tracce ma i carabinieri, che non hanno mai smesso di cercarlo, lo hanno individuato in Germania dove, durante la latitanza, aveva compiuto alcuni furti. Prossimamente sarà  estradato e poi processato. E' accusato di lesioni gravissime nei confronti di un 18enne marocchino: la sera del 16 aprile 2017 gli ha sparato in una gamba al bar Cin Cin di Alseno. Nei mesi i militari di Piacenza e quelli del Norm di Fiorenzuola hanno anche arrestato le persone che lo aiutarono nella fuga. Ora si trova in bassa Sassonia, precisamente a Lingen, in carcere. 

pistola bafti-2La sera del 16 aprile 2017 il 25enne con la sua ragazza, gambizzò un marocchino al bar Cin Cin di Alseno, poi a bordo di una Golf scapparono a Piacenza, in via Garilli. Lì furono ospitati da una famiglia di connazionali (i carabinieri arrestarono il padre e il figlio, trovarono l'auto e anche la pistola usata dall'albanese). La mattina seguente Bafti e la ragazza si spostarono e andarono a rifugiarsi per poche ore in un appartamento a Carpaneto. La donna lo abbandonò e andò a Genova dove chiese aiuto in questura, mentre Bafti verosimilmente fu portato a Parma dove prese un treno diretto sulla Riviera Romagnola.

Da quel momento sparì per ricomparire a Durazzo. Dopo qualche tempo, raccontano i carabinieri, andò in Germania, dove mise a segno diversi e ingenti furti, probabilmente per garantirsi la latitanza. I carabinieri che gli stavano alle costole, nonostante avesse almeno sei alias diversi, si sono coordinati con la polizia tedesca che nel frattempo lo aveva arrestato, processato e condannato a due anni e cinque mesi per furto. Sullo straniero pendeva un ordine di espulsione mai otttemperato, e di fatto non doveva trovarsi sul nostro territorio. «Chi compie reati a Piacenza non rimane impunito. E questa è l'ennesima dimostrazione», ha commentato il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico. 

Sparatoria al bar ©ilPiacenza


 

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