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Sparò con una balestra al vicino di casa, condannato

Si è chiuso il processo per la vicenda avvenuta a Lugagnano nel 2014. Il pm cambia l’accusa da tentato omicidio a tentate lesioni e chiede due anni, ma i giudici portano la pena a un anno e due mesi. Per la difesa, l’imputato non ha usato quell’arma

E’ stato condannato a un anno e due mesi il 48enne di Lugagnano che avrebbe sparato a un vicino un dardo da una balestra. Il dardo colpi l’uomo ma non lo ferì, lacerandogli invece il giubbotto. Il 48enne era accusato di tentato omicidio, ma nella mattina del 24 gennaio, in aula il pm Roberto Fontana ha chiesto di riqualificare il reato in tentate lesioni aggravate dall’uso di un’arma.

Il pm aveva chiesto al collegio (presieduto da Gianandrea Bussi) due anni di reclusione, mentre il difensore dell’imputato, l’avvocato Artemia Spezia, l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato. L’uomo era stato denunciato dal proprio vicino di casa, con cui erano ancora vivi alcuni rancori del passato.

L’avvocato Spezia nell’arringa ha detto che il teste ha raccontato una storia inverosimile, con molte lacune. Inoltre, i dardi sequestrati dai carabinieri erano vecchi e alcuni anche rotti. Il legale ha anche ricordato come il suo cliente fosse stato anche aggredito dal vicino di casa perché a suo dire si sentiva minacciato.

La vicenda avvenne il 19 novembre del 2014, nella zona di Lugagnano. Fra i due, secondo le indagini, ci sarebbero state vecchie ruggini legate a litigi sui confini. Secondo la denuncia presentata ai carabinieri dalla vittima, il 48enne avrebbe tirato la freccia con la propria balestra prendo di mira proprio lui. E a riprova del fatto avrebbe fatto vedere ai carabinieri un giubbotto lacerato su un fianco. Nessuna traccia del dardo, invece, né per fortuna alcuna ferita.

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