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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Spazio 4, pronte le linee guida: ventimila euro al futuro gestore

La Giunta ha deliberato le linee d’indirizzo per la gestione del centro di aggregazione polivalente di via Manzoni: si aspetta il bando per l’affidamento in concessione. Il centro dovrà rivolgersi a giovani e anziani, promuoverà l'attività sportiva e il "senso di identità della comunità"

Ore cruciali per il futuro di Spazio4, l’immobile di proprietà del Comune di Piacenza (in via Manzoni) oggetto di un bando, dopo la fine del contratto di concessione dell’area con l’associazione “Arci” che ha suscitato numerose proteste. Il bando dovrebbe essere pronto nelle prossime ore e già sono state approvate dalla Giunta Barbieri e pubblicate le linee guida di indirizzo per l’affidamento in concessione.

La struttura sarà così un “Centro di aggregazione polivalente”. «Il Centro di Aggregazione – si legge nella delibera della Giunta - in quanto sede di riferimento della vita comunitaria, si rivolge a tutti i cittadini, differenziandone e stimolandone la partecipazione in relazione agli interessi ed alle iniziative. Scopo principale è favorire la crescita e l’arricchimento sociale e culturale della popolazione e prevenire situazioni d’isolamento e di emarginazione, offrendo una molteplicità di iniziative ed attività culturali, ricreative e sportive. Sì configura come un luogo aperto e in continua relazione con il contesto sociale e culturale di appartenenza; costituisce riferimento per la generalità della comunità, dove bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani trovano opportunità di incontro e socializzazione. Svolge un’importante funzione di raccordo tra la popolazione, con particolare riferimento alla fascia giovanile e anziana, in un’ottica di integrazione e di accrescimento reciproco tra le generazioni». Il centro, secondo l’Amministrazione, dovrà: Promuovere stili di vita sani e attivi; Favorire il processo di crescita; Prevenire il disagio giovanile; Evitare l’isolamento e favorire gli incontri e le relazioni; Valorizzare le abilità e le capacità dei vari utenti, al fine di migliorare l’autonomia personale e relazionale; Favorire lo sviluppo di un'immagine positiva degli anziani e il protagonismo della terza età; Favorire scambi intergenerazionale e interculturale attraverso la collaborazione con il mondo delle associazioni e il quartiere; Promuovere la pratica sportiva; Valorizzare le diversità di genere, cultura e abilità e la divulgazione dell’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, promuovendo il senso di identità nella comunità, la conoscenza delle tradizioni, la conoscenza e il rispetto degli usi e costumi locali; Promuovere l’utilizzo e la fruizione corretta dei mass-media e delle nuove tecnologie informatiche».

«Il Centro di Aggregazione – proseguono così le linee di indirizzo - deve tendere a potenziare e completare l'offerta di iniziative educative, culturali e ricreative già presenti sul territorio, e mirare al raggiungimento di un complesso integrato di interventi a favore dell'aggregazione, ricercando le possibili collaborazioni e sviluppando sinergie con gli oratori. Per lo svolgimento delle attività ed il raggiungimento delle finalità del Centro dovrà essere prevista la figura di un coordinatore, dotato di idonee competenze, e di personale educatore, dotato di idonei titoli professionali, per tutte le attività che coinvolgano i minori. Gli animatori dovranno possedere idonea esperienza professionale. Potrà essere prevista la collaborazione di ulteriore personale in base alle diverse tipologie di attività e la presenza di personale volontario e di servizio civile. Per la concessione è prevista una durata di un anno con facoltà di esercizio dell’opzione di ripetizione dei servizi aggiudicati per un periodo di ulteriori dodici mesi, a sensi dell’art. 63 – comma 5 del D.Lgs.50/2016; a cura e responsabilità del gestore l'apertura e custodia dei locali per almeno 5 giorni settimanali e almeno 44 settimane all'anno. Al Concessionario del servizio è data facoltà di realizzare in orari e periodi dell'anno, in cui non siano previste le attività ordinarie di gestione del Centro, nell’area e nel fabbricato oggetto della concessione, in proprio o in collaborazione con altri soggetti, attività/iniziative/eventi di carattere ricreativo, culturale, musicale, sportivo. Il Comune provvederà alle spese di acqua, luce e gas ed alla manutenzione straordinaria della struttura nonché ad eventuali spese per attrezzature. Il Comune si impegna ad assegnare al Concessionario la somma annua di ventimila euro, IVA inclusa, per l’attività svolta presso il Centro nei giorni e negli orari previsti». Al solo titolo di riconoscimento del diritto, il concessionario dovrà corrispondere al Comune un canone annuo di 500 euro, salvo la migliore offerta espressa in sede di gara.

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