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Un momento della conferenza stampa in procura

Un momento della conferenza stampa in procura

Spesa in divisa e auto di servizio per non pagare, sospeso ispettore della Polizia Municipale

In divisa, in orario di lavoro e con l'auto di servizio avrebbe passato quotidianamente in rassegna i negozi scelti accuratamente: in pratica "taglieggiava" i titolari facendosi consegnare della merce senza mai pagare un euro ma promettendo di chiudere un occhio su eventuali irregolarità, spesso inventate, dell'esercizio

Avrebbe sfruttato la sua posizione e la divisa che indossava per ottenere, grazie al ruolo ricoperto, vantaggi e merce gratis a danni di commercianti e ambulanti della città. E' così finito nei guai un ispettore capo della Polizia Municipale. Dopo diverse segnalazioni e esposti anonimi la Procura nel 2013 ha avviato le indagini e ora l'ispettore, un 59enne di San Giorgio, è stato sospeso dalle sue funzioni per 12 mesi dopo il provvedimento cautelare emesso dal gip. A breve a suo carico si aprirà anche un procedimento disciplinare della Municipale che potrebbe portare anche al licenziamento.

E' accusato di concussione, peculato d'uso dell'auto di servizio, truffa ai danni della pubblica amministrazione e truffa per un falso certificato medico per assentarsi in modo ingiustificato dal lavoro. A suo carico la Procura, in collaborazione con il comando di via Rogerio e la Guardia di Finanza, ha accertato 12 episodi concussivi ai danni di altrettanti soggetti dal 2013, ma gli inquirenti hanno il dubbio, più che fondato, che l'ispettore adottasse questo tipo di comportamenti da anni.  L'ispettore in divisa, in orario di lavoro e con l'auto di servizio avrebbe passato quotidinamente in rassegna i negozi scelti accuratamente: in pratica "taglieggiava" i titolari facendosi consegnare talvolta cassette di frutta e verdura, legna per il camino, materiale edile per ristrutturare casa, colazioni e via discorrendo senza mai pagare un euro ma promettendo di chiudere un occhio su eventuali irregolarità, spesso inventate, del negozio. 

I pedinamenti quotidiani e le intercettazioni telefoniche hanno dimostrato, fanno sapere in Procura, come per ore ogni giorno l'uomo facesse i propri interessi incutendo anche un certo timore ai titolari delle attiviità prese di mira: per paura di prendere multe anche "gonfiate" ad hoc dall'ispettore che ipotizzava irregolarità e mancanze, i commercianti e gli ambulanti cedevano alle richieste a malincuore. Spiega in Procura il pm Antonio Colonna. Il comportamento che definisce "odioso" protratto per lunghi mesi aveva esasperato decine di persone che quotidianamente ricevevano la visita dell'ispettore. In un caso il 59enne avrebbe fermato in auto un fruttivendolo 80enne che per evitare una multa gli avrebbe consegnato una cassetta di sedano, mentre in un pedinamento gli inquirenti lo avevano visto trasportare e caricare alcune porte di legno quando per il comando di via Rogerio risultava in malattia per un forte mal di schiena.

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