Il “peso” del maltempo: quasi 7 milioni di euro di spese

L’assessore provinciale ai Lavori pubblici Patrizia Calza e il dirigente del Servizio Infrastrutture stradali e Viabilità dell’Ente Davide Marenghi illustrano le spese già eseguite e da svolgere per ripristinare al meglio il patrimonio stradale provinciale dopo i danni causati da pioggia e, soprattutto, neve

I dati consegnati alla stampa, calcolati dal primo novembre al diciannove marzo, parlano di oltre un milione e settecentomila euro spesi per la pulizia delle strade, una crescita di oltre un milione e quattrocentomila euro rispetto all’inverno 2006/2007 e di un milione e duecentomila in confronto a un anno fa.

La manutenzione in questione riguarda all’acquisto e gestione di attrezzi e mezzi per la pulizia stradale e alla riparazione possibile di segnali stradali danneggiati.

“Per iniziare un ripristino con collegamenti però non risolutivi – spiega Marenghi – sono già stati impiegati centosettantottomila euro, alcune strade infatti necessitano di interventi soprattutto per la segnaletica danneggiata, le strade ora come ora sono sicure ma non possiamo definirle regolari.”

Ulteriori interventi pari a quattro milioni e novecentoottantamila euro sono ancora da eseguire e per riuscire nell’intento la Provincia spera in aiuti da Regione e Governo “augurandosi - come spiega l’assessore Calza - che esse riconoscano il carattere di eccezionalità della questione, per sostenere una spesa di dimensioni notevoli dopo aver già segnalato la questione sia alla stessa Regione che alla Protezione Civile.”

“Gli interventi – riprende Marenghi – sono al 98% in ambito montano in quanto il territorio piacentino è una zona morfologicamente complessa da organizzare in tutti i sensi, la nostra provincia è ricca solo in pianura ma nel complesso è molto esigente.”

Marenghi lancia pure l’allarme di una stima di spese che in futuro potrebbe ulteriormente accrescere visto che i fenomeni di dissesto del nostro appennino è in continua evoluzione ma allo stesso tempo ricorda di periodi ben più drammatici come quello dell’autunno del 2000 quando l’esondazione del Po creò una situazione, sia dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista umano, danni quasi irreparabili per diverso tempo.

Il dirigente del Servizio Infrastrutture stradali conclude spiegando che tutte le spese di manutenzione relative alla neve porteranno per contratto a dei tagli ad altre attività sempre di manutenzione nella provincia, cosa che potrebbe creare in futuro non pochi problemi.


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